Cara nonna,
ti ricordi il 27 Novembre di tanti anni fa, quando ero bambina?
Io no.
Il 27 Novembre non è mai stata una data importante per la nostra famiglia. Nessun compleanno, nessun matrimonio, nessun evento.
Però il 27 Novembre di tanti anni fa, di ritorno dalla scuola, mi sono fermata alla bottega vicina alla mia scuola a prendere il pane, ho salutato le mie compagne di classe che facevano, come tutti i giorni, la strada di ritorno con me (ma si fermavano prima di piazza, mentre tu vivevi subito dopo, a metà discesa) e sarei arrivata a casa tua, per sedermi vicino a nonno e sentire te che rispondevi al giornalista del telegiornale e contemporaneamente mi chiedevi, puntuale: "Hai tanti compiti oggi?"
Il 27 Novembre di tanti anni fa, nonna, io ero una bambina e già pregustavo l'atmosfera delle feste, il pensiero dei regali, del Natale tutti insieme, della neve che speravo cadesse, del libro dell'avvento che anche quest'anno, a 35 anni, leggerò...sempre quello, il libro. Me lo sono fatto spedire qui 2 anni fa da mamma, perché mi ricordasse che una volta ero leggera anch'io. Lo so a memoria, lo leggo tutti gli anni da circa 25 anni a questa parte.
Nonna, se adesso guardo fuori dalla finestra, è una bella giornata di sole. Sono a casa dal lavoro oggi, ferie obbligatorie non godute. La TV è accesa. Una volta non ci pensavo a quanto costasse e a chi appartenesse la TV che guardavo, adesso guardo la mia e dico "sono adulta, questa TV l'ho comprata io e sta dentro casa mia".
Fa freddo, ma c'è il sole, oggi.
Ma i tetti che vedo non sono uguali a quelli che vedevo quel 27 Novembre di tanti anni fa.
Quelli erano belli, coi camini che fumavano; questi, invece, sono grigi, spogli...e io non vedo più niente di magico in nessun tetto.
Ti ricordi? Sicuramente, quel giorno, nel pomeriggio, dopo i compiti, mi hai preparato la merenda e mi hai portato un bicchierone di latte freddo mentre guardavo i cartoni, e poi hai allungato a nonno il vassoio dove avevi preparato anche a lui una tazza di caffellatte coi biscotti. Io e nonno, fianco a fianco in due a fare merenda, e ogni tanto lui si girava e mi spiegava qualcosa della Divina Commedia in barba ai miei pochi anni, o mi raccontava qualcosa di bello, letto sui libri. Nonno non si chiedeva se io, bambina, ci capissi qualcosa. Lui raccontava e basta.
Poi è arrivata mamma e mi ha riportata a casa. Ma tanto sapevo che il giorno dopo, nonna, sarei tornata di nuovo da te dopo la scuola e tutto sarebbe ricominciato da capo, con quella stessa routine che adesso mi soffoca e mi opprime e che odio, dalla quale vorrei fuggire lontana.
Nonna, per fortuna tu sei ancora viva adesso.
Hai 90 anni e non sai più che io sono tua nipote.
La tua testa è chissà dove e io in quel posto lì non ci sono potuta entrare. Ma io mi ricordo, nonna, mi ricordo bene che quel 27 Novembre è stata una giornata bellissima, anche se per noi di casa non aveva niente di speciale, niente da festeggiare.
Ora che le mie certezze non ci sono più, che la mia vita cade a pezzi fra domande e incertezze, fra desideri non realizzabili e rimpianti che tanto sono stata attenta ad evitare e che invece mi hanno presa alle spalle al primo vacillare...mi manchi, nonna.
Tu non sei mai stata particolarmente filosofica, non sei mai stata una dalle grandi frasi illuminanti, di quelle nonne che sanno sempre cosa dire. Sei sempre stata estremamente pragmatica e spesso anche rude, pratica fino all'estremo. Spesso eri poco delicata anche in momenti dove era opportuno esserlo, quindi dubito fortemente che adesso potresti essermi di conforto. Ma non fa niente.
Ognuno è bellissimo com'è, come i comignoli di paese di quel 27 Novembre di tanti anni fa.
Nonna io rivorrei indietro quella bambina, e tu? Chissà se qualche volta la tua testa ricorda la bambina che ero io, anche se non ricordi più me, come sono adesso...a volte mamma mi racconta che, dal nulla, ricordi cose assurde di millemila anni fa con una lucidità sorprendente per poi ricadere nell'oblio, magari fra quei ricordi qualche volta compaio anch'io che cammino nei corridoi della tua mente...sarebbe davvero bello sapere che succede.
Mi piacerebbe tanto, nonna, ritornare a quel 27 Novembre di tanti anni fa.
Dicono che vivere nel passato sia sbagliato, specie se non sei così vecchia da esserne obbligata, ma perché è sbagliato??...sono così belli i ricordi, e qui c'è tanto silenzio.
A parte quello, non c'è più niente, nonna.
Non ci sono più nemmeno io.
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