Credo di essere giunta alla conclusione che sono un po' giù perché mi preoccupo di un sacco di cose e cerco inutilmente di affogare queste preoccupazioni senza neanche guardarle in faccia.
Voglio dire, almeno guarda in faccia chi stai annegando, no?
Sono preoccupata perché ci piovono addosso spese impreviste che assottigliano sempre più il cuscino su cui "cadere" se davvero servisse qualcosa di vitale, nella speranza che arrivi presto il periodo estivo con le sue 14esime, il rimborso del 730 e varie entrate che spero vengano a salvarci il culo quanto prima.
Sono preoccupata perché sono in sovrappeso, so di dover fare qualcosa innanzitutto per la mia salute e poi perché mi guardo allo specchio e mi faccio schifo da sola, il che non giova certo all'umore: ma non ne ho la voglia, la forza di volontà ne' l'aspettativa. E continuo a preoccuparmi senza fare nulla a riguardo, aggravando così la situazione, nel vedermi non solo orrenda ma anche senza polso.
In più mi stufa sentirmi dire sempre più spesso che dovrei fare un figlio ora perché ormai non ho più molto tempo, quando io, oltre a non avere tempo, non ne ho nemmeno la benché minima voglia, e credo che ciò derivi anche e soprattutto da una crescente aspirazione di solitudine e dalla consapevolezza sempre più radicata di non avere vicino una famiglia, che secondo me in queste scelte è decisamente importante.
Sono preoccupata di morire senza aver visto davvero realizzati i miei sogni, che fra l'altro, ora che ci penso: ne avrò ancora? Una volta ne avevo. Anche parecchi.
Ora chissà.
Se dovessi tracciare un grafico sull'andamento del mio umore in base a questo blog, la fase calante sarebbe evidentissima: prima il malumore e la malinconia erano presenti molto meno spesso, con dei rari picchi spesso legati a precisi avvenimenti, adesso c'è una lenta ma inesorabile discesa.
E anche questo, nemmeno a dirlo, mi preoccupa.
... non mi piacciono le frasi stile "te l'avevo detto", però... però guardare in faccia quello che non va, di volta in volta, aiuta a non sentirti sfracellati di botto.
RispondiEliminaHo un'amica che tende a comportarsi così sempre. E purtroppo adesso sta annaspando.
E in tutto questo temo che il superlavoro non ti aiuti di certo, anzi. Avresti bisogno di solitudine costruttiva: via tutto e tutti, rimani solo tu, come davanti a uno specchio e ti focalizzi su come riuscire a risolvere dilemmi e problemi.
Uno alla volta.
Un passo alla volta.
Nessuno può dirti quale sia la strada migliore. Puoi farlo solo tu.