Sono le 20.30 di domenica sera, fuori piove e Beci è già a letto: non che vada sempre a letto a quest'ora, ma siamo reduci dall'annuale festa di compleanno di Ciano, che prevede una nottata di bagordi passata nel suo campo a Salsomaggiore, dove ci si ubriaca puntualmente fino a notte fonda, si dorme in tenda sempre nel campo, (con mio conseguente trauma psicologico, dato il mio il mio odio profondo contro la vita del campeggiatore e, non ultimo, il fare pipì nei campi) e il giorno dopo, ancora devastati, ci si rifugia in una delle tante trattorie parmensi a darci sotto di tortelli e crescentina. Un botta incredibile, ed io non ho più l'età di una volta. Quindi ora, fatta una doverosa doccia e assunti un pompelmo sgrassante e una tisana menta-liquirizia-semi di anice per ripristinare le funzioni vitali del mio povero fegato, mi sono ripromessa di sfruttare il tempo a disposizione prima di crollare nel letto anch'io, in vista dell'ultima settimana di lavoro prima delle mie strameritate ferie.
Il lavoro-che il cielo sia lodato- continua ad essere tanto e continuo, al punto che ormai la presenza mia e delle due mie colleghe e l'aiuto costante del capo- tutti e 4 lavoratori full time- non basta a coprire la quantità di ordini e doveri, anche se, teoricamente, l'estate dovrebbe portare un minimo di rallentamento. Probabilmente nessuno si ferma per poter recuperare ciò che è stato perso nel periodo più acuto della crisi, fatto sta che comunque io non vedo l'ora che arrivi venerdì per poter partire e stare una settimana in ferie a Parigi. Sento l'assoluto bisogno di staccare la spina, e dedicarmi a qualcosa che sia il più lontano possibile da computer, telefoni, e-mail e quant'altro.
Last but not least: è il 17 Luglio ed io già anelo con tutta me stessa l'arrivo dell'Autunno. Questa estate è strana, piovosa o, a tratti, atrocemente calda, e aggiungerei anche abbastanza inutile, visto che, con tutto quel che ho da fare, a malapena distinguo la mattina dalla sera, sono completamente assorbita dal lavoro e dai miei obiettivi da raggiungere a riguardo, ma sempre più in questi giorni penso a foglie rosse, calze, zucche e funghi.
Nel frattempo, visto che ci sono, la scorsa settimana mi sono concessa il lusso di un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, di quelli che piacciono tanto a me, e incurante degli sfottò ripetuti di famiglia e amici, me ne sono andata 2 sere consecutive a Milano a vedermi 2 concerti ai quali non avrei mai e poi mai rinunciato: i Take That e Cyndi Lauper.
Proprio così, già di mio mi accade spesso di subìre questi scherzi della mente in cui ricordi ben precisi saltano fuori da chissà dove e chissà perché, riportandomi alla memoria istanti di vita vissuta: ora, ad esempio, ho in mente un supermercato della cittadina dove per tutta l'infanzia sono andata al mare e dove spesso andavo con familiari o amici a fare compere. Non so neanche più se esiste, quel posto. Ma ora ce l'ho in mente, chissà perché. E ancora di più è successo l'altra sera, mentre, circondata da migliaia di persone, in realtà ero sola con la mia boyband preferita dell'adolescenza e con tutti i momenti e le persone legati a quel periodo bellissimo in cui il tuo gruppo preferito racchiude davvero tutti i sogni di ragazzina che hai. Ho ballato e cantato, cosa che faccio di rado ai concerti, visto che mi trattengo molto: l'altra sera è stato diverso, l'altra sera io avevo 15 anni. Come per MJ, mi sono poi pentita amaramente di non aver tenuto nemmeno un poster o un articolo delle centinaia che avevo, frutto di retate da tutti i giornalai della zona, di risparmi messi faticosamente da parte, semplicemente da tenere per ricordo. Ma i CD, quelli ancora ce li ho. Quando andrò a casa dei miei ad Agosto, di sicuro li prenderò con me.
La sera successiva, invece, è stata la volta di Cyndi Lauper. Questa volta Teo, da vero nostalgico degli anni '80, è venuto con me. Eravamo nella bellissima cornice della Arena Civica di Milano, un posto molto adatto a serate dal vivo, dove per altro mercoledì sera c'era un clima perfetto: fresco e ventilato, con un bel cielo.
Cyndi l'ho "vissuta" diciamo meno intensamente rispetto ad altri, forse perché ero davvero piccola ai tempi del suo boom di popolarità, nei primi anni '80. Nonostante ciò, non ho mai smesso di seguirla e l'ho sempre trovata assolutamente brava, per me è allo stesso livello di Madonna e anche meglio. L'altra sera ne ho avuto la prova: ormai la signora Lauper ha più di 50 anni ma mantiene una voce assolutamente identica a quella di 30 anni fa, un'estensione vocale da brividi e una grandissima intonazione, cosa che non è poi tanto scontata, anche se si tratta di una cantante.
Oltre ai pezzi più famosi conosciuti da tutti, da "True colors" a "Girls just wanna have fun", da "Time after time" a "Sally's pigeons" il concerto è stato principalmente di musica blues, anche perché si svolgeva all'interno del Milano Jazzin' Festival, e anche perché Cyndi ultimamente si è dedicata a questo genere, dimostrando di non essere soltanto il personaggio un po' folle coi capelli di colori improbabili e gli abiti folli, ma una vera artista capace di spaziare anche in generi che non siano soltanto il pop fatto e finito. Non si è fermata un momento, ha continuato a ballare e cantare scendendo diverse volte fra la folla senza farsi nessun problema riguardo la gente che a volte la sovrastava per prenderle la mano o toccarla. Il tutto per più di 2 ore, non male.
Ora è certamente più sobria nel look, ma a livello di bravura non è cambiato niente, anzi.
Ora mi spiace anche un po' di non avere in programma altri concerti, il 2011 è un anno concertistico più fiacco rispetto agli anni scorsi, speriamo che salti fuori qualcosa magari un po' più avanti, o nel 2012, anche se dicevo a Teo che effettivamente, da quando vivo qui, i gruppi e i cantanti che avrei voluto vedere con tutta me stessa almeno una volta nella vita, li ho potuti ammirare dal vivo, e ne sono felicissima.
Non che siano finiti, ma mi sono tolta davvero parecchie soddisfazioni.
Sei proprio giovanissima!
RispondiEliminaHai fatto bene a seguire i due concerti e sopratutto a ballare e tornare un pò ai tempi passati. Io a quell'età avevo gusti diversissimi, anche se la voce di C.L. mi piace molto.
Vacci piano con i beveraggi e sappi che sono stata una campeggiatrice da ragazza, ma adesso pretendo l'albergo, mi spiace, ho una certa età.
Saluti a Teo e mille baci, streghetta fantastica!.
Ahahahahah! Danis, io preferisco gli alberghi anche adesso!! XD E sui beveraggi...a parte queste serate dove si dorme direttamente in loco, mi tocca andarci piano per forza...il tuo amico Teo, infatti, si prenota sempre per guidare all'andata, mentre al ritorno tocca a me! Hai capito il furbacchione?? Così, per evitare multe o peggio, tocca restare sempre sobria! XD
RispondiEliminaChicca, non possiamo fargliela passare liscia!
RispondiEliminaSi può cambiare turno per gustare un pò di vino buono...Vino senza acqua o succhi di frutta, vino-vino che fa bene anche se la legge è severa.
Per l'albergo hai tutta la mia solidarietà, una stanza confortevole con bagno mi sembra il minimo.
Ti abbraccio, dolcissima. Come vanno le tue collezioni? Io ho scovato un mercatino dell'usato e già ho preso tante cose......Baci.
Sab.
Ciao, Chicca. Ho visto qualche foto di Parigi...dove tu sai. Deve essere stato un viaggio romantico. Avrai indossato un cappellino? Bacio.[IMMAGINE]
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