DIARIO DI UN'IMPIEGATA DI CONCETTO COSTRETTA A LAVORARE MENTRE IL RESTO DEL MONDO E' IN FERIE.
Mentre non faccio altro che leggere di esodi, vacanze e ore di sonno lautamente recuperate dai fortunati in ferie, passo al contrario di loro le mie giornate in ufficio. Intanto qui alcuni colleghi sono in ferie, altri stanno male, altri ancora sono ancora fuori di melone per le loro vacanze appena concluse..insomma, un delirio.
Francamente non posso fare a meno di invidiare dal profondo chi si può permettere di starsene in panciolle, mentre io, che le ferie me l'ero viste dare di forza per la prossima settimana, me le sono viste anche togliere per metà, quindi potrò riposarmi solo da mercoledì a domenica e così sia, fino alla seconda settimana di settembre.
Sono indubbiamente stanca e questi 2 giorni di lavoro la prossima settimana interrompono in maniera drastica i miei progetti di sistemazione ed ordine della casa, progetti che saranno comunque portati a termine ma intervallati da molti altri doveri che devo per forza comprimere in pochi giorni.
Ad ogni modo, non ha senso lamentarmi quando in realtà non posso farci nulla, mi consolo pensando che se è vero che sono così insostituibile, questo sarà di mio vantaggio al momento del rinnovo del contratto, sempre se le cose vanno come devono andare.
Fortunatamente lo scorso weekend ho potuto prendere respiro grazie al tempo che mi ero preventivamente presa dall'ufficio per passare un po' di tempo con mia mamma, che è venuta a trovarmi.
Viste le ultime spese che dovremo affrontare io e Teo (nuovo frigo, il mio dentista, il suo carrozziere per la sua Fiesta dopo che un motociclista gli è entrato nella fiancata dell'auto, fortunatamente senza conseguenze di salute), avevo già deciso di non tornare nelle Marche a Ferragosto, tornerò direttamente a Natale, così mamma è arrivata a passare un po' di tempo con me.
Inutile dire che sono stati giorni intensissimi, nei quali come sempre ho cercato di farla divertire e rilassare il più possibile, regalandole piccole cose e parlandoci senza sosta per recuperare il tempo perso.
Lunedì, il giorno prima della sua partenza, ce ne siamo andati tutti e tre a Milano per un giro di shopping ma soprattutto per le mostre che da tempo aspettavo di visitare, ossia Claude Monet e Robert Wilson.
Anni fa,ormai una 15ina, mia mamma vide già coi suoi allora alunni le famosissime ninfee che questa mostra esponeva, e mi riportò il libretto "Linnea nel giardino di Monet" che ancora conservo. Non vedevo l'ora di potermi avvicinare a quei quadri che ho sempre adorato. E infatti, una volta entrata nella sala esposizioni di Palazzo Reale, mi sono letteralmente salite le lacrime agli occhi tanta era l'emozione.
Ringraziando tacitamente il museo Marmottan che attualmente conserva le opere di Monet e che ha avuto tanto fegato da concedere un prestito di questa entità al comune di Milano, ho avuto l'enorme privilegio di osservare da vicino queste opere di unica bellezza, di vedere coi miei occhi la tavolozza di Monet, di potermi accostare tanto a quei quadri da poterne scorgere le pennellate una ad una, avendo in più una guida come mia mamma che è un'insegnante fantastica.
Non riesco a trovare aggettivi degni per descrivere lo stato d'animo che ti regala un'esperienza di questo tipo. Spesso penso che se un giorno in vecchiaia dovessi decidere di fare fra me e me un resoconto delle cose fatte e vissute, l'aver visto coi miei occhi una tale bellezza mi consolerà, così come l'aver potuto assimilare un po' di tanto genio artistico, anche solo osservando.
Di tutt'altro genere, ma sempre a mio avviso geniale, l'esposizione di Robert Wilson, della cui mostra (e a dire il vero anche della cui esistenza) sono venuta a sapere per caso, grazie ad un volantino trovato al museo donizettiano a Bergamo.
Non conosco la storia di questo artista, non ho ancora avuto tempo di leggere il piccolo catalogo che ho comprato, ma di sicuro ha quel tanto di follia e di ambientazione dark che tanto piace alla sottoscritta.
Mi ha molto ricordato le atmosfere inquietanti ed oniriche di Lynch, anche grazie a questo genere di arte alternativa: infatti la mostra, intitolata Voom Portraits, prevede l'esposizione di soggetti che apparentemente sono immobili ma che poi, guardandoli bene e a lungo, si muovono. Non si tratta quindi di pittura ne' di fotografia, ma di video-ritratti.
Il seguente, ad esempio, apre gli occhi, ed ha provocato una fuga immediata da parte di mia mamma che di solito ama gli horror..ma viste le grandi dimensioni del supporto visivo, in effetti faceva abbastanza impressione trovarsi nella stessa stanza e sentirsi di molto osservati!
Non mancano per Wilson dei soggetti celebri, attori e persone di spettacolo, fra cui questa fantastica foto semovente di Johnny:
Anche in questo caso la "tela" era grande, e se ti avvicinavi, potevi vederlo respirare sbattere le ciglia, con un effetto talmente realistico da farti venire un infarto. Stavo quasi per spiccare un salto atletico per entrare nello schermo!!
Dolcissima, invece, questa civetta...mi sono scoperta assoluta amante di gufi e civette, li trovo bellissimi e non disdegnerei averne uno in casa..
Lei girava la testolina e si guardava intorno...troppo carina!!
E insomma, meno male che almeno ci sono delle belle cose da fare e da vedere, nonostante la stanchezza.
Meno male che fra poco, una volta finito questo mese inutile, tornerà il mio amato autunno, lo sto aspettando con tanta ansia.
Meno male che fra poco torneranno i bei giorni.
resisti sorella... pensa che io avevo chiesto due giorni ad agosto per andare alla notte celtica (ti dico solo che non ho mai chiesto giorni da quando son tornato a lavorare alla pizzeria), ti lascio immaginare cosa mi è stato risposto... God save the Queen (and Freddie Mercury)...
RispondiEliminaEh lo so cacchetta...meglio lavorare però..si, ma tu quando respiri un attimo vienimi a trovare però!! Ciao cacco!
RispondiEliminaOh tesoro, io ti posso capire perfettamente: per due anni sono andata in vacanze per ultima e arrivavo davvero sfinita :-/
RispondiEliminaResisti, mi raccomando, e goditi ogni secondo dei fine settimana!
Caspita, la mostra di Monet mi interesserebbe un sacco, devo controllare fino a quando c'è... io qui a Trieste mi andrò a vedere "I serbi a Trieste" e "Leonor Fini". Della serie, non ci facciamo mancare niente :-)
ciao tesoro...eh si immagino sia dura...resisti però...;)...ti mando un bacione e salutoni al capitano vvb...io oggi parto per il mare...
RispondiEliminaRelativamente al mio blog..
RispondiElimina.. eh si Chicca, è una foto che viene dalla Sicilia ..
PS: anche la serie di foto sotto sono una mervaglia però (forse, anzi sicuramente a mio modo..): il terzo torneo di fila vinto nella tua
ex città di Fermo . . .
A proposito di città, tutto ok al nord? Fateve sentì quando tornate!!!!
Bacini . . .