ORE 10:CALMA PIATTA
E' passato un po' di tempo dall'ultimo post: non voglio restare troppo lontana dal blog, ma ultimamente non ci sono grosse novità. Anzi, direi che anche qua in ufficio, per far passare 8 ore, non sappiamo più che diamine inventarci per non morire di noia.
Speriamo che la situazione si riprenda quanto prima.
Le ultime settimane estive si stanno trascinando con un discreto caldo e un'afa pazzesca se consideriamo che ormai è settembre, ed io aspetto con ansia indicibile l'arrivo dell'autunno, dei suoi colori e delle sue prime brezze fresche.
Sto già organizzando Halloween e i primi weekend autunnali, vorrei tornare a Triora e visitare Pigna, ma tutto ciò dopo il viaggetto a Volterra che io e Teo faremo la seconda settimana di settembre.
Sto contando i minuti alla partenza.
Ora riesco a reggere un po' meglio la stanchezza, perché rosicchiando giornate qui e là sono riuscita quantomeno ad allentare i ritmi lavorativi, nel corso di questo mese.
Oltre a qualche giorno di ferie, mi sono dovuta prendere dei giorni di malattia dovuti ad un improvviso collasso fisico su cui dovrò prossimamente indagare (evviva la sanità italiana e i suoi tempi biblici), mi sono un po' preoccupata ed ho fatto ahimé preoccupare gli altri, ed ho finalmente visto che i segnali che il corpo ti manda non vanno affatto ignorati, anche se sei giovane e teoricamente sana. Pur essendo molto stanca per il lavoro e i doveri quotidiani, non mi sono concessa un attimo di tregua, organizzando serate, cene e incontri, andando in giro e costringendomi a restare alzata oltre la mia resistenza al sonno per non sentirmi"vecchia dentro" e mi sono un po' bistrattata dandomi della pappamolla e tirando un po' troppo la corda.
Ne ho pagato le conseguenze prendendomi un bello spavento e assistendo ad un totale stop del corpo appena mi sono fermata un momento.
Ne hanno sicuramente guadagnato il recupero di ore di sonno, le letture e i film che ho visto. Sui libri, come sempre rimando ad Anobii.
Sui film, carrellata:
Questi 2, in realtà, li avevo visti ad inizio mese, quando c'era qui mia mamma.
"Il mai nato" di David Goyer
Chiaramente, approfittando della presenza di qualcuno che apprezza il genere, la scelta è ricaduta su questa ultima uscita, niente male anche se per l'ennesima volta il tallone di Achille sta nel non essere riusciti a creare qualcosa di più originale.
"I ragazzi di Dicembre" di Rod Hardy
Un Daniel Radcliffe finalmente lontano dal solito Harry Potter per questo film agrodolce un po' simile per certi versi a Stand by Me: la storia di 4 orfanelli che, essendo nati tutti a Dicembre, ricevono come regalo dall'orfanotrofio in cui vivono una permanenza in un villaggio di pescatori, dove conosceranno l'amore, il senso della famiglia e della morte, e si scopriranno più fratelli di quanto non sarebbero stati se fossero stati legati da parentela.
"Harry Potter e il principe mezzosangue"
Come ormai da tradizione, questo ce lo siamo visto col Beci al cinema: peccato non essere arrivati in tempo per la versione in 3D che sicuramente avrebbe reso bene, ma comunque avrei creduto-come tuttora credo-che dei tanti Harry Potter visti finora questo sia il più scarso.
Sarà che è un capitolo di transizione nella saga, e nel film, ancor più che nel libro, sembra quasi sospeso, senza inizio e senza fine; sarà che mi è sembrato evidente che l'interesse mediatico per i giovani attori ormai quasi adulti e quindi oggetto di gossip e quant'altro abbia causato una specie di sovrapposizione della figura degli attori sui personaggi (voglio dire: mentre prima quel che si vedeva era Harry Potter, adesso invece è Daniel Radcliffe, che ha fatto anche teatro e foto a torso nudo, e così via con Hermione, Ron, ecc.); sarà che tutte le smancerie su cui si sono soffermati mi sono sembrate eccessive...non sono uscita davvero soddisfatta come le volte precedenti, ma con un senso d'incompiutezza.
"Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante" di Peter Greenaway
DVD prestato dall'amica Paola che me l'ha caldamente consigliato. Un film a cui non riesco a trovare un aggettivo che comprenda tutte le sensazioni che si provano guardandolo. Di sicuro strano, e molto morboso. Divertente a tratti, originale, ma macabro e di certo fastidioso. Ecco, forse potrei descriverlo dicendo che disturba i nervi, in senso positivo e negativo. A Teo non è molto piaciuto, a me si ma certo, non posso dire che sia stato semplice da vedere. Considerando che è del 1989, chapeau al regista e sceneggiatore Greenaway che ha osato tanto. Meravigliosi i costumi di Jean Paul Gautier che cambiano colore a seconda del colore della stanza in cui si svolge la scena.
"The reader" di Stephen Daldry
Visto ieri sera in DVD. Stupendo. Kate Winslet, che mai mi è stata troppo simpatica dopo che Titanic mi aveva sfinito la vita, ultimamente sta riguadagnando la mia stima più completa: dopo questo film e "Revolutionary Road" sta dando prova di essersi veramente sudata il suo oscar, con interpretazioni intense e veritiere, anche in questi ruoli non semplici.
Bella la storia, bravissimo anche Fiennes e meraviglioso Daldry che già mi aveva deliziata con Billy Elliot e sconvolta con "The hours".
Ora tocca all'Era Glaciale 3...e chi se lo perde??
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