lunedì 16 febbraio 2009

Senza titolo 465

DI TRIORA E DEL PERCHE' NON SAREBBE MALE COMPRARSI UNA CASA LI'.-PARTE I


Bene...anzi, male.


Male perché è lunedì e sono in ufficio e appena guardo fuori vedo un palazzone di cemento che ospita una banca e un bel parcheggione sotterraneo.


Invece nel cuore è rimasta Triora. Odio quando ho questa nostalgia dei posti, perché poi questa sensazione mi rende difficile la ripresa e mi oscura la vita quotidiana...davvero, è una cosa che detesto.


Fortunatamente i ricordi servono appunto per cullarci un pochino prima di ripiombare drammaticamente nella vita di tutti i giorni, e la speranza ci aiuta a superare il tutto riflettendo sul fatto che alla fine non si è poi tanto distanti e si può sempre tornare.


Triora, ormai è chiaro a chiunque abbia letto fin qui, è un posto bellissimo.


E' un paesino che conta si e no 200 anime e che ha mantenuto completamente il suo aspetto medievale, purtroppo per il fatto che non è molto comodo girarci e che ovviamente non offre chissà cosa. In altre parole, si gira tutta in un pomeriggio, anche se te la prendi molto comoda.


Io e Teo siamo arrivati sabato nel primo pomeriggio, in una bellissima giornata di sole, dove si vedeva tutto il panorama:


landascape2


Siamo stati accolti da Marco, il proprietario del Bed & Breakfast "La grande foresta", che ci ha ospitati in maniera impeccabile nel suo delizioso rifugio, grazie al quale abbiamo subito fatto esperienza di cosa significa vivere a Triora. E dico: meno male che almeno si è smesso di fumare, perché altrimenti eravamo ancora lì, morti. Appena ti inoltri nella parte interna non è possibile raggiungere alcun posto con la macchina, e quindi appena giunti ci siamo subito fatti una bella salitona così, a sangue freddo. Il che, per 2 non esattamente allenati come noi, ha significato molto.


Salita per l'ostello:


ostellosalita salitissima


E notare anche la pavimentazione! Io con le mie ballerine leggere ho avuto un bel massaggio plantare con conseguente decisione che la prossima volta che mi azzardo ad avvicinarmi come minimo sarò provvista di scarponi da montagna e doppio carro armato! Ecco, giusto per dare un'idea, le vie a Triora hanno tutte questa pendenza.


Ma ne vale la pena: una volta arrivati al B&B, il panorama era questo:


landascape1


Una favola. Anche il posto che abbiamo scelto per dormire era perfetto, Marco è stato un fantastico padrone di casa e mi ha veramente invogliata a pensare di prendere una casetta da quelle parti, visto che coi prezzi che ci sono, potrei tranquillamente vendere il bilocale qui e comprare una villetta là ricavandone anche un guadagno, ma poi quando la dura realtà si abbatte su di te, ad esempio quando ti dicono che per trasportare la legna per il camino le salite di cui sopra te le devi fare TU, carico come un ciuco, perché il camion o trattore non ci arriva, ponderi per bene l'eventualità della morte, e maledici allegramente gli inglesi che stanno colonizzando tutto giusto per avere la casina per le vacanze e ti rassegni alla tua vita cittadina.


Particolari del B&B:


lagrandeforestaquadro


ostellostatua


Comunque: una volta ripresi dopo il viaggio di 4 ore, io e Beci siamo partiti subito alla volta del paesino, che conta in totale non più di 200 anime, e che ha davvero degli angolini deliziosi:


welcome


vicolo1


vicolo2


tunnel2


tunnelscale


salitacastello


cabotinasegnale


Beh, se non è un posto da streghe questo...il vento gelido s'incunea in questi vicoletti e appena giri l'angolo resti senza fiato per il freddo che ti arriva improvvisamente, ma fa tutto parte del gioco, alla fine ti piace anche quello...


Non è mancato, ovviamente, il giretto per negozietti, anche se devo dire che non ho comprato molti souvenir...solo una mini statuina di un gufetto e un libro sul caso dei processi svoltisi a Triora che ho preso al museo etnografico e della stregoneria (di cui parlerò domani), per il resto i gadgets che abbiamo comprato sono quasi tutti di natura magnereccia: siamo incappati in questo negozio che risponde al nome di "La strega di Triora" dove, a parte la consueta quintalata di pesto, abbiamo preso dei prodotti locali e tutti fatti a mano, scoprendo poi con somma gioia che i gestori sono così organizzati da spedire i loro prodotti anche per posta...chi fosse interessato, si può fare un ordine cumulativo!


stregaventomarmellateHo preso diverse marmellate per i miei dolci, e l'immancabile olio di olive taggiasche (Taggia è a pochi km da Triora), e qui ho adottato anche il mio gufetto che ora campeggia sulla mensola insieme alle grandi streghe di Paolo Chiari.


Non poteva mancare l'incontro felino e la foto alla statua della strega che si trova su questa stessa via lastricata di mattoncini rossi (l'unica: poi il resto è fatto di pietre):


micettistatuastrega


Sul museo etnografico e sulla cena di San valentino più stramba del mondo aggiornerò domani...

5 commenti:

  1. Che foto meravigliose!mi incuriosisce molto questo luogo..prendo nota!

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  2. aaaappperò, le viette...conoscendo le tue ballerine, posso solo immaginare i tuoi poveri piedini!

    sicuramente interessante il lato mangereccio ma sono curiosa del resto!

    aspetto domani, o magari una mail! XD

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  3. Ho sempre voluto andarci a Triora.

    Una wicca come me fa davvero strano che non ci sia mai stata, eppure...

    Ora che ci penso ho un paio di libri del posto in cui vivo che ti potrebbero interessare: uno di leggende legate alla stregoneria qui del luogo e l'altro è una specie di "diario" di un processo che era stato fatto ad una strega di qui.

    E poi abbiamo il borgo medievale anche noi!!!

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  4. è bella triora, ma avresti potuto far eun salto anche a bussana vecchia già che c'eri! :D

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