NATALE CHE VIENI, NATALE CHE VAI...
Discutevo ieri con la mia estetista del fatto che fra pochi giorni sarà Natale e naturalmente io di atmosfera festiva non ne sento neanche un po'.
Ogni anno lo dico, lo so. E ogni anno me ne dispiaccio.
Quest'anno c'è di "bello" che la crisi si sente più forte rispetto agli anni scorsi, ed io personalmente un briciolo di atmosfera in più nella gente l'ho vista, o meglio: quantomeno ho notato che quella tristissima corsa a migliaia di regali costosi è diminuita,anche se non del tutto interrotta (questo credo sarebbe impossibile). E la gente magari pensa un pochino di più al piacere di stare in famiglia, più che al comprare,e questo a mio avviso è positivo.
Ma più che per motivi economici, non sento l'atmosfera perché un adulto ha più da fare rispetto ad un bambino. Non pensa a Babbo Natale, alle storie, al calendario dell'avvento. Non guarda tutte le pubblicità di tutti i giochi in TV cambiando idea ogni 30 secondi su cosa chiedere in regalo. Non nota bene le luci in città, non si emoziona per film e cartoni a tema.
Ed è per questo che vorrei tornà bambina, come diceva quel comico.
Solo per un paio di giorni e solo per questo motivo, vorrei proprio tornà bambina.
Ma visto che suppongo non si possa, mi accontenterò dei ricordi.
Questa non è una pubblicità che andava nel periodo natalizio quando io ero piccola.
Questa è LA pubblicità natalizia per eccellenza, di tutti i tempi.
Tornare bambini?
RispondiEliminaTutta il mio tempo è impiegato in quest'impresa.
Ah, sul mio blog parlo di libro che dovresti leggere!
Bellissima quella pubblicità.
Questa pubblicità è unica e inimitabile. Già... mi viene in mente spesso quando penso al Natale :-)
RispondiEliminaComunque io ho una certezza: che dopo qualche anno di convivenza col Capitano e la solita routine del "facciamo l'albero", "prendiamo le decorazioni natalizie", "oh, mancano le Stelle di Natale sul tavolo", anche tu ti farai risucchiare dal mal di Natale...
Io ho conosciuto questa atmosfera a circa vent'anni. A casa di Mr Bliss e la sua famiglia. A casa dei miei, con babbo comunista e mamma credente-si-fa-per-dire, non c'era. Non che ne abbia sofferto, anzi. Però avere una gioia in più all'anno, perchè no? E' come un'enorme coccola.
E pazienza se gli altri pensano a cosa comprare come mantra perenne.
L'importante è quello che pensiamo NOI e le persone che più amiamo.