martedì 16 dicembre 2008

Senza titolo 442

TI INVITO A PRANZO, COSI' MI CUCINI.


No, non è una barzelletta: ahimè è invece una situazione reale che da decenni ormai si svolge fra le mura domestiche di mia nonna.


Nonostante i suoi 83 anni, infatti, mia nonna ancora si arrampica sui soffiti stile Spider Man per spolverare il lampadario, ma non provarci neanche a dirle di cucinare, è come se le nominassi la dannazione eterna fra mille tormenti.


Penso che la mia sia una delle poche nonne che non verrà ricordata per i suoi manicaretti speciali, ma piuttosto per nuove, interessanti rivisitazioni di ricette più o meno semplici come l'ormai celeberrimo vitel tonnè senza tonno e la crema pasticcera fatta con 250 grammi di burro e simili esperienze culinarie assolutamente da non ripetere.


Fra l'altro, fortunatamente, questa suo rifiuto psicologico per i fornelli si limita a lei sola fra tutte le donne della famiglia, perché sia io che mia mamma che mia zia amiamo cucinare piuttosto che lavare e rassettare.


Il fatto è che proprio questa coincidenza di preferenza nei ruoli in casa abbia fatto nascere nella mia adorata nonnina l'abitudine di cui sopra, del tipo: "Chicca venite a pranzo domenica? Bene, così mi dici che devo comprare e tu cucini." Questo ovviamente accadeva quando vivevo coi miei, e mia nonna era vicina. Adesso il tutto accade quando torno a casa o, nello specifico, durante le feste, come accadrà da qui a 10 giorni.


Ieri, dopo mia notevole insistenza nei giorni passati, mia mamma finalmente mi comunica che le divisioni delle portate per il pranzo di Natale (che, come da consolidata tradizione, si svolge appunto da mia nonna) sono state fatte: a noi toccano gli antipasti ed i contorni. E sono certa anche che il tacchino toccherà a mio zio e quindi per un altro anno mia nonna si sarà riservata il sacrosanto diritto di fare la cosa più difficile di tutto il pranzo: comprare i tortellini e buttarli nel brodo. Comprarli, non farli.


Io non mi lamento, anche perché gli antipasti sono stati una mia pretesa: stufa di vedermi davanti i tristi salatini del discount, da qualche anno mi sono presa la briga di fare cose un po' più decenti, anche perché a mio avviso l'antipasto conta almeno la metà dell'intero pranzo. E poi mi diverte: quest'anno le ferie di mia mamma iniziano prima, e così avrò il piacere di andare con lei a fare spesucce come ai bei vecchi tempi e scegliere cosa fare. E' un modo come un altro di sfruttare il tempo che passeremo insieme. Vedremo cosa ne verrà fuori. Quest'anno voglio fare tante foto e forse ce ne verrà fuori qualcuna anche delle portate!


Insomma, la piccola storiella natalizia è in realtà un lungo prologo per dirvi che nel mio profilo My Space www.myspace.com/chiccabruja ho finalmente caricato tutte le foto di Istanbul.


Non penserete mica che io adesso faccia altrettanto qua, vero???


Quindi come io vengo invitata per cucinare, voi siete invitati per guardare...


Le foto sono visibili a tutti, anche a chi non avesse un profilo MS,ma commentabili solo da chi un profilo ce l'ha ed è mio amico.


Non mancherò di aggiungere altri post su Istanbul qui in Splinder ma per caricare le foto è stato un lavoro senza fine, abbiate pietà!!


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