LESS TIME, MORE THINGS TO DO
Scrivere in questo blog, e comunque fare qualcosa che non sia il quotidiano tran-tran lavorativo e domestico sta diventando sempre piu' un'impresa. Davvero, le giornate finiscono ancor prima di iniziare: ieri era lunedi' e oggi e' gia' giovedi', giusto per dare un'idea di cio' che intendo dire.
Ma poco male, insomma, meglio cosi' piuttosto che infinite giornate tutte uguali le une alle altre senza niente da fare.
Ma sapete quanto io ci tenga al blog e quanto voglia condividere con voi le mie piccole avventure, percio' la smetto con questa introduzione e passo direttamente ai fatti:
Dal 24 al 28 Settembre si e' finalmente svolto il famosissimo training per il quale ci volevano inizialmente far partire per l'Olanda. Poi, come spesso accade in questa azienda, i signori dei piani alti hanno cambiato idea e hanno fatto approdare su suolo italiano Michelle e Atalay, che hanno cercato di fare il loro meglio per istruirci su questo cavolo di programma SAP che effettivamente e' abbastanza complicato. Oltretutto molti saranno d'accordo con me nel dire che per imparare e' molto meglio sperimentare piuttosto che assistere passivamente ad una spiegazione narcolettica, ma questo forse non e' molto chiaro a chi di dovere, percio' beccatevi sto training e ciao. Venerdi' i 2 istruttori se ne sono tornati a casa e il lunedi' successivo siamo entrati on line a lavorare in pieno regime. E, con mia grandissima sorpresa, il boss ha deciso di affidare tutto l'ufficio a me: l'ufficio dal punto di vista delle ispezioni lo gestisco io, Marina si occupa dei bisogni effettivi dell'ufficio come le spese, gli ordini, ecc. ed Elena e' troppo occupata ad organizzare il suo faraonico matrimonio per accorgersi che sta lavorando, percio' lasciamo direttamente stare questo argomento.
Sono davvero occupatissima, e il tempo vola soprattutto perche' non sono ancora molto veloce nello svolgere tutti i compiti assegnati, considerando anche che, date le cifre su cui poi la sottoscritta mette la firma, non sono propriamente sciocchezze. In caso me ne andassi in galera portatemi dei cesti di arance, grazie.
Cosi' torno a casa che mi sembra di aver scalato l'Everest a mani nude, ho giusto il tempo di accorgermi che ho un convivente affamato di pappe e di coccole e gia' siamo a fare le ninne, oltretutto anche lui in questo periodo e' impegnato col mese terribile della distribuzione sacchi e fa anche il primo turno lavorando anche di sabato mattina..insomma, poco ci manca che quando rientro in casa e lo vedo tiro un urlo dicendo "Cielo, mio marito!!".
Cerco di organizzarmi il weekend come posso facendo piccole cose, tipo l'incursione nel negozio di giocattoli stratosferico di domanica scorsa..in realta' stavo cercando l'Omino di Pan di Zenzero che se gli premi la manina ti dice "NO! NON I MIEI BOTTONCINI GOMMOSI!"( e qui e' doveroso un ringraziamento sentito a Black Jack, che ancora stara' cercando il nome dell'allocco di Memole e che mi ha aperto un mondo sulla vendita del suddetto Omino) ma ahime' abbiamo avuto scarsa fortuna. Si fa per dire, perche' sono comunque uscita dal negozio con del materiale per le mie decorazioni e con qualche idea per Natale e per Halloween ( sempre che per quest'ultimo esca fuori qualche cosa da fare, se continua cosi' ci troveremo io e Teo davanti a Sky per vedere la solita maratona horror)..spero solo che questi 20 giorni che ci separano dalla fine di ottobre si diano una mossa, Novembre sara' un pochino piu' rilassato.
L'unico hobby che ancora riesco a mantenere con regolarita' e' la lettura: ormai IBS conta sul mio contributo fisso! Sono finalmente riuscita a finire VM18, meno male. Che liberazione!!! Un brutto libro, ahime', scritto male e pieno di banalita'. La storia alla fine avrebbe potuto essere anche una bella pensata, per quanto non originalissima, ma la maniera con cui e' stato sviluppato scade quasi nel ridicolo. Ma stavolta non diro' che e' l'ultima volta che leggo un libro della Santacroce, tanto poi finisce sempre che compro quello dopo e quello dopo ancora!
Cosi' mi sto ripulendo gli occhi con dei romanzi niente male, primo fra tutti "Afrodita" di Isabel Allende, ovvero un viaggio nel meraviglioso mondo che unisce la cucina all'erotismo, scritto con una leggerezza ed uno stile allegro e gioioso che tanto ricorda l'America Latina. E questo non soprende, dato che la Allende e' lo stendardo del Cile letterario. Il libro comprende anche le ricette di cui l'autrice parla nei racconti contenuti in "Afrodita", ricette curate fra l'altro da sua mamma.
Allo stesso modo colpisce e fa centro l'ironia con cui Enrico Vaime si racconta in "Quando la rucola non c'era", breve autobiografia in cui il giornalista e autore televisivo descrive i momenti cruciali della sua vita e della sua carriera. Ma non avevo dubbi, Vaime e' troppo forte e dotato di un'intelligenza acuta che rende il suo senso dell'uomrismo decisamente gradevole.
Non mi ha deluso, anzi! il libro d'esordio di Randy Taguchi, "Presa elettrica". Ho ormai contratto questa malattia da autori giapponesi che mi rende dipendente: a partire dalla mia adorata Yoshimoto, passando per Murakami e terminando, appunto, con la Taguchi, questi romanzi sempre incentrati sui pensieri e sentimenti del giapponese medio alle prese con il dolore quotidiano della vita mi aprono degli orizzonti nuovi, diversi. Di "Presa elettrica" ho gia' pronto il seguito, intitolato "Antenna", sono certa che mi piacera' mentre aspetto il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, che dovrebbe chiamarsi "Mosaico", se non vado errata.
Ieri sera, poi, ho cominciato "Storie raccapriccianti di bambini prodigio", consigliato da Marina: l'inizio e' promettente, in puro stile Gaiman. E le illustrazioni molto carine. Precisiamo che, come dice anche l'introduzione di questo libro di racconti, non si parla di "bambini prodigio" nell'accezione mozartiana del termine, si tratta di bimbi decisamente "speciali", ecco.
Sto aspettando dei libri in spagnolo che ho ordinato su BOL, tradendo per un attimo IBS, libri di cui sentivo un profondo bisogno: l'inglese lo uso quotidianamente per lavoro, ma lo spagnolo no, e temo di dimenticare pian piano questa lingua su cui all'Universita' ho sputato letteralmente sangue. Percio' lungi da me voler perdere l'allenamento, mi faro' una cura ricostituente di lingua spagnola a base di libri e film, tempo permettendo.
E non escludo un viaggetto a inizio 2008.
Beh, un po' di news sono riuscita a dirvele..spero di continuare ad esserne in grado!
Della Santacroce ho letto tutto eccetto VM18. Ha un incipit tremendo, non mi invoglia per niente.
RispondiEliminaInoltre amo il divin marchese de Sade, che certe cose le ha scritte più di duecento anni fa...
Non so, a primo acchito VM18 mi sembra cosa davvero risibile.
Esatto! Proprio cosi'!!
RispondiEliminabeh ti scrivo una mail e poi vengo qui e cosa vedo... un gattino sulla zucca!!
RispondiEliminavai a leggerti la mia mail che poi ridiamo insieme dell'ennesima "coincidenza"...
baci chicchina
Benvenuta nel mio mondo schizofrenico, mia amata! Difficile eh fare 2475 cose in una giornata :-) Solo che bisogna adeguarsi ed eventualmente... sacrificare il sacrificabile!
RispondiEliminaStamattina sono stata al Mitreo di Duino (vicino Trieste), uno dei più antichi in Europa (1 d.C.) e tra gli unici costruiti dentro una grotta ed è stata un'esperienza intensissima, oltre che un inizio di qualcosa di nuovo, un progetto enorme e interessantissimo di cui ti scriverò per lettera.
Oggi sono carica di energie come la Marquise au chocolat di cioccolato! Sarà perchè ho mangiato troppo di questo dolce? Mah!
Vado a scaricare un po' le batterie va', sennò mia madre penserà che ho preso chissà cosa ^^'
Un bacione a te e uno al Capitano!
Maledetto allocco di Memole.... ma prima o poi mi verrà in mente, CAZZO!!!
RispondiElimina... AAAARGHHH!!!!
..... MUAARHHHGHGHGG!!!!
........MMMMMMMRRGHGMHMGMRR!!!!!
...ufi......
Black-Jack *__°