Volevo andare a vedere "Lo Hobbit" al cinema questo pomeriggio, ma con la pioggia e il vento che ci sono, francamente l'idea di vestirmi e uscire di casa mi fanno desistere all'istante. Vediamo domani come sarà.
Quindi, visto che siamo qui, procediamo con i consueti conti di fine anno. Pare che lo stato d'animo lo consenta, quindi perché no.
Il 2013:
Direi un anno senza infamia ne' lode. Un anno per lo più dedito ad un lavoro molto intenso e spesso molto stressante, intervallato da momenti di riposo e riflessione, ma dove non brillano eventi o incontri decisivi. Ci sono però dei buoni inizi di amicizia con alcune persone che promettono bene, Altre persone, invece, hanno deluso un po', dimostrandosi decisamente al di sotto delle aspettative, ma l'esperienza insegna a non farsi troppo buttare giù da queste rivelazioni.
Fortunatamente questo è stato un anno senza particolari accadimenti anche nel senso negativo del termine: nessuna morte, nessuna grave malattia, nessuna perdita del posto di lavoro, nessun dolore forte.
Qualche preoccupazione, come è ovvio e giusto che sia, e qualche bella cosa, come l'arrivo di Abigail a casa nostra e la realizzazione del sogno di vedere Tim Burton dal vivo, a Londra.
Una quasi-decisione per me, su cui sto lavorando. Ho recentemente rivisto una vecchia amica e una città dove ho vissuto, sotterrando finalmente l'ascia di guerra che mi separava da lei relegandola ad un brutto ricordo nella mia testa. Ho rivisto anche tanti altri vecchi amici nel corso dell'anno, e ho approfondito la conoscenza con qualche nuovo amico, trasformandolo appunto da "conoscente" ad "amico".
Ci sono nuovi tatuaggi sul mio corpo, qualche capello bianco in più, e i pensieri...oh, avessi sempre il tempo di seguirli per vedere dove vanno!
Il 2014:
Per scaramanzia, evito sempre di fare troppo progetti, consapevole che non sempre tutto dipende da noi. O almeno, non tutto-tutto. Quel che vorrei è far diventare quella quasi-decisione una decisione totale e agire di conseguenza, continuare a seguire la Spleen ovunque vada perché loro mi regalano un sacco di spensieratezza che di certo non si trova tanto facilmente.Conoscere gente nuova nella speranza che non deluda, e soprattutto non voglio deludere me stessa. Vedere qualche nuovo posto e portare avanti lavoro e vita familiare nella massima serenità possibile.Assistere a qualche concerto emozionante. Aggiungere tatuaggi a quelli che già ho. Non aspiro ad essere felice a tutti i costi, ma a trarre il meglio da quello che ottengo e da quello che mi capita, non è detto che la cosa migliore sia sempre la felicità sempre e comunque.
Vediamo che succede. Vediamo un po'.

Nessun commento:
Posta un commento