Domenica pomeriggio.
Io sono sul divano, Teo è di fianco a me. Abigail dorme nella sua scatola dei giochi in una nuvola di carta per imballo, di quelle con lo bolle che scoppiano, che sembra essere il regalo più bello che abbia mai ricevuto, l'adora.
Sono in attesa che il tempo di posa della tinta per capelli finisca per il risciacquo, ho comprato 3 boccettine di tinta in un sito inglese che vende tutti questi colori assurdi, e non ho la più pallida idea di cosa verrà fuori. Dovrebbe essere un viola, ma di che tonalità non saprei proprio, anche perché i capelli li avevo schiariti, perciò boh, mi terrò quello che viene, e così faranno in ufficio domani.
Stasera abbiamo un giappo con Marco e Paola, e per fortuna che questa settimana sarà breve così almeno avrò un giorno in più per riposare e godermi la mia mamma che arriva mercoledì.
Sono serena. Per oggi sono serena, so che non durerà, ma almeno oggi sto tranquilla.
Ho preso una decisione importante, per me stessa. La realizzerò il prossimo anno, non so precisamente quando, ma sarà durante i primi mesi dell'anno.
E' una decisione che nessuno dai pochissimi con cui ho parlato condivide, cosa che mi renderà le cose un pochino più difficili, ma come per tutto il resto delle cose, sapere quale sia la propria strada e portare avanti le proprie decisioni va al di là di tutto. Se sai cosa vuoi, lo saia anche se sei la sola a saperlo.
Di conseguenza, non ne parlerò più con nessuno finché non sarà cosa fatta.
Ho paura, ogni nuovo inizio fa paura. Ma ne verrò fuori, in qualche modo.
E questo fa di me una persona impaurita, ma tutto sommato serena.

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