Mai come in questa primavera mancata del 2013 ho capito perché in Nord Europa, dove per il 90% dell'anno è buio e freddo, ci sia il maggior tasso di suicidi del nostro continente. Io amo l'autunno, il freschino, mentre al contrario sopporto poco il sole a picco, il caldo, l'afa...però un po' di primavera avrebbe aiutato, eccome se avrebbe aiutato.
Ieri ed oggi si è affacciato un bel sole, accompagnato da una brezza primaverile e dal canto degli uccellini, che mi ha fatto schizzare fuori dal letto e fare mille cose, pensare a nuove idee. Mi sembra davvero di vivere un'altra vita, specie dopo le settimane non belle che ho passato ultimamente.
Il mio tasso di stress alla fine ha avuto la meglio su di me ed il corpo, si sa, quando non vuoi ascoltarlo alla fine trova sempre il modo di farsi sentire comunque, e questo è proprio il caso. Il mio medico mi ha prescritto medicinali-causa analisi del sangue sballate, specie per un'anemia molto seria- e riposo, per via di quello che è un momento di stanchezza fisica e mentale (unita a delle mie cattive abitudini, lo ammetto) durato fin troppo a lungo.
Sono passata, negli ultimi tempi, dalla semi-depressione al quasi esaurimento nervoso, nessuno dei quali ha trovato uno sfogo esterno, eccetto dei mal di testa lancinanti e una costante tachicardia. Adesso va meglio, cerco di impegnare il weekend per non pensare che 2 giorni di riposo a settimana vanno via decisamente troppo in fretta, al lavoro cerco di non farmi troppo il sangue amaro con gli inevitabili accadimenti poco gradevoli, mi distraggo e soprattutto evito di sentirmi in colpa se mi lamento della pressione a cui sono sottoposta con la scusa che che c'è gente a spasso.
Il che è sempre bene ricordarselo, ma non è certo un buon motivo per ammazzarsi, la gente non trova più lavoro se gli altri si ammalano.
A differenza dei 20 anni, i 30 portano con se' 10 anni in più di esperienza, perciò ora so molto meglio come gestire i miei ciclici sbalzi di umore da sola, senza chissà quali miracoli. So come lavorare su di me, e in tutto questo un po' di primavera avrebbe certamente giovato. E vabbè, siamo ormai a Giugno, quasi mezzo anno è già passato, ed io mi accingo a compiere presto 33 anni.
Non festeggerò, non ne ho voglia. Ho solo voglia di riposare e distendere i nervi, fare delle passeggiate, vedere gente che non vedo da un po'. Continuare a vedere quella gente che invece incontro costantemente.
E pensare che, insomma, in fondo non va poi tutto così male.

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