giovedì 30 dicembre 2010

Senza titolo 540

Mi rendo conto che la mia presenza nel blog è stata, in quest’ultimo anno, decisamente scarsa.
Ho continuato a venire qui quasi quotidianamente, ho continuato a leggere le vite degli altri andare avanti, ed ovviamente è proseguita anche la mia, seppure nessuno l’abbia potuto leggere, perché io non l’ho scritto.
Non abbandonerò il blog in favore di Facebook, che sta prosciugando presenze dagli altri siti con la promessa di facili contatti veloci attraverso semplici tasti da premere…mentre invece, stare davanti ad un foglio bianco su cui scrivere-possibilmente bene- cosa capita da queste parti…questo si che richiede tempo e concentrazione.
Tempo- almeno per i miei resoconti splinderiani- non ne ho molto, almeno non sempre: non so come facciano gli altri a organizzarsi fra mille cose ed avere sempre il tempo per tutto, io so soltanto che fra lavoro, casa, palestra e amici (perché, sito o non sito, la vita reale sta al primo posto) e lettere da scrivere, bucati da fare, libri da leggere, famiglia ed amici da ascoltare al telefono mentre, lontani, ti dedicano fette della loro esistenza, e poi la spesa, le pulizie, l’estetista, le cene e quant’altro mai, giungo alla conclusione che il tempo e il silenzio sono i 2 lussi più grandi, più enormi che una persona possa avere.
Il Tempo ed il Silenzio: un nido perfetto.
 
Non ci penso nemmeno a lamentarmi: quest’anno ha portato delle svolte che credo mai potranno eguagliare quelle degli anni scorsi: domani notte il 2010 se ne andrà, dopo avermi regalato un lavoro sicuro e una casa esattamente come la volevo, mantenendo inoltre me ed i miei cari in salute e permettendo che gli amici vecchi restassero, che quelli meno vecchi diventassero più stretti e che se ne aggiungessero di nuovi.
Ho visto dei posti che non avevo mai visitato, sentito concerti stupendi, visto mostre da commozione e non ho particolarmente sofferto, per alcun motivo.
In definitiva un anno positivo, non c’è che dire.
Tuttavia mi è sparito completamente il senso del Natale. Ho perso in toto ogni scintillio, ogni segno di gioia natalizia. L’allegria della festa e l’attesa che mi hanno sempre accompagnata nonostante
l’ inesistente fede cattolica, mi hanno lasciata per non fare ritorno mai più, temo. Troppo inquinati, questi miei Natali scorsi, troppa tristezza, troppa stanchezza, troppa rabbia. Il 2010 ha un altro primato: il primo Natale che ho passato lontana dalla mia famiglia di origine, ma per quanto non sia stato entusiasmante, quantomeno è stato sereno.
E pochi sanno quanto la serenità sia sottovalutata, di questi tempi.
Ad ogni modo, non mi è comunque piaciuta la sensazione di assenza di gioia che ha caratterizzato la scorsa settimana, a niente sono serviti i film Disney, i mercatini di Natale, l’aver visto e sentito tante persone e l’essermi scambiata con loro i regali. Non ho visto neanche fra la gente tanta voglia di festeggiare: evidentemente troppi problemi e pochi soldi. Troppe preoccupazioni e poco lavoro. Troppe delusioni e poche aspettative. Pensavo che la ristrettezza economica fosse uno spunto per poter tornare ad un minimo di sentimento, ma sbagliavo. Certe cose nascono da dentro, e mi sono-ci siamo-persi tutti.
Se il mio albero non fosse così bello l’avrei già tolto: sono già proiettata altrove, in avanti.
Sono curiosa di scoprire cosa ha in serbo per me questo nuovo anno, e vorrei vedermi già fra 365 giorni per capire in cosa sarò diversa da oggi. Diversa, più vecchia, ma spero migliore.
Intanto inizio da una diversa acconciatura, certi dicono che la voglia di svolta di una donna si vede spesso dal cambio di pettinatura…o dal taglio, ma non è certo il mio caso!!
 Quindi, in attesa che passino questi 10 minuti che mi separano dalla fine di questa giornata lavorativa, tanti auguri.
E come diceva John, e come mi piace sempre ricordare, “let’s hope it’s a good one without any fear”.
  


happy_new_year

3 commenti:

  1. Beh tesoro, siamo in due a tenere in piedi Splinder... ahahahah!
    Scherzi (amari) a parte, voglio focalizzarmi sulla tua mancata sensazione natalizia.
    Ho una teoria: non è che siccome la tua vita questo anno è stata un susseguirsi di successi, Babbo Natale ha deciso di portare il tuo stupore natalizio in dono a qualche altro bambino più bisognoso?
    Io amo pensare a questa ipotesi [IMMAGINE]!
    Quindi non ti crucciare e ricordati che non esiste solo il Natale cattolico, ma anche il Dies Natalis Solis Invicti romano, che celebra la rinascita del Sole Invincibile, o il più semplice ed eterno Solstizio d'Inverno, che tu stessa celebri ogni qualvolta che poni anche una singola pallina colorata sull'albero di Natale.
    E' un incantesimo di magia simpatica, che richiama la luce e celebra il suo eterno ritorno.
    Buon Anno tesoro!

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  2. Chicca bella, nonostante l'assenza di occhiali, ti ho letta con attenzione ed ho gli stessi tuoi sentimenti. La mia casa non è nuova come la vostra....ma abbiamo rifatto i bagni e la cucina e lo spazio da vivere è immenso, con problemi di pulizia di cui si occupa qualcun altro. Le feste mi danno ansia, tristezza e non ho voglia di diverrtimento nè pensieri mistici. Temo il tempo che passa. TU VIVI ASSOLUTAMENTE ogni tuo giorno con la consapevolezza che arriveranno anni pesanti e compleanni con troppe candeline. Vivi l'amore, abbandonati.
    AUGURI, cucciola, ti abbraccio.
    un bacio.

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  3. ciao tesoro, cari auguri di buon anno...
    le feste anche  ame mettono un pò di tristezza
    più passano gli anni..che ci vuoi fare...:)
    mando un bacione a te e a Teo

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