Sai cosa mi piacerebbe veramente tanto?
Mi piacerebbe poter tornare nelle Marche e fare un giro dei ricordi tutto mio, da sola, senza nessuno. Questo mi permetterebbe di sentire anche solo l'odore dei ricordi, magari sentire ancora giusto una lontana scia, giusto una sensazione minima, che non sia corrotta da quello che vedo, sento e provo adesso. Vorrei rivedere le cose e le persone come erano, non come sono adesso.
Sarebbe fantastico, ad esempio, camminare da casa di mia nonna fino alle scuole elementari così per il gusto di farlo, ripensando a quei giorni così lontani...oppure vorrei andare a fare una lunga passeggiata sul lungomare di Civitanova e per le stradine di quella cittadina che allora era il centro dei divertimenti e che adesso mi sembra così triste, così piena di brutture.
E poi mi piacerebbe avere una macchina del tempo che mi aiuti a ricostruire l'ambiente delle scene che ho in mente sin dall'infanzia, scene che chissà perché mi sono rimaste impresse anche quando non c'era nessun motivo particolare per dovermele trovare in testa tanti anni dopo, come un giorno in cui ero sulla panchina sempre fuori casa di mia nonna e stavo col naso all'insù a guardare il cielo azzurro. Vorrei poi che i negozi, le strade, i posti di allora tornassero per un momento come erano, per poter rinfrescare tutto, tutto di quei momenti.
Mi piacerebbe un casino rivedermi in un normale pomeriggio in casa, giocare e guardare la TV sul tappeto in sala, mentre mia mamma stirava dietro di me e mi portava dei gran bicchieri di latte per merenda. Mi fa quasi impressione pensare che fra qualche tempo potrei essere io la mamma che sta dietro la bimba che gioca e guarda la tv.
Sarebbe poi bellissimo ritrovare quello stato d'animo che avevo all'avvicinarsi del Natale, quello che so che non troverò mai più, grazie a parte della mia famiglia che ha pensato bene di distruggere una delle poche cose che l'essere adulta non aveva ancora portato via, e infine vorrei essere un fantasma del futuro per potermi sedere sulla ringhiera del palazzo dove abitavo per ritrovarmi a giocare con le altre bambine del condominio...
E invece, eccomi qua. Lavoro (un sacco), impegni (tantissimi), stato d'animo (quasi sereno tendente all'esagitato). Ieri io e Beci abbiamo iniziato a inscatolare i nostri averi nei cartoni del trasloco: non sembra, ma nel giro di poche settimane i progressi fatti sono stati enormi: cucina e libreria/mobile TV del salone sono stati scelti e ordinati, i colori dei muri anche, la disposizione dei mobili all'interno del nuovo appartamento è chiara, i documenti della banca sono firmati e adesso non resta che aspettare il rogito mentre continuiamo ad inscatolare. La cosa si sta rivelando più semplice, veloce e divertente del previsto, io e Becio abbiamo pianificato un'azione a catena di montaggio: io prendo e pulisco i soprammobili, lui li incarta e li mette nelle scatole. Ieri nel giro di 2 ore abbiamo riempito 3 scatole e già casa ha tutto un altro aspetto. Maledicendo affettuosamente ogni pezzo della collezione, abbiamo chiuso molti ricordi in cartone, aspettando di tirarli nuovamente fuori a trasloco avvenuto. E' anche un'occasione per riguardarsi per bene tutto ciò che abbiamo in casa e che non ci si sofferma mai a osservare, e riscoprire così di avere delle cose davvero carine, anche se sono là in alto sulla mensola e non le guardi mai.
Stamattina ho avviato la lavatrice con un bel carico di pelouche, che saranno i prossimi insieme ai cuscini ad essere "rinchiusi". Per libri, CD, DVD, vinili e quant'altro aspetteremo, che 2 mesi in cantina potrebbero essere deleteri.
Ma questi saranno anche più veloci da riporre (prendi-spolveri-metti in scatola), senza dover stare lì col pennellino a spolverare tutti i pupazzetti.
Domani però vado dalla parruchhiera a farmi alleggerire la chioma..non in lunghezza ma almeno in quantità.
Schioppo dal caldo, davvero.
Anzitutto sono contentissima di leggere che il trasloco procede così speditamente. State facendo un lavoro davvero eccellente, bravissimi!
RispondiEliminaQuanto al discorso sui ricordi e sulle Marche... oh, mia cara, non sai quanto ti capisco. Ciclicamente anche io penso alle stesse, medesime cose. Non sopporto il modo in cui le persone riescono a modificare i luoghi della nostra infanzia, i nostri ricordi. Peggio ancora quando a farlo sono le nostre stesse famiglie che, nei miei sogni più rosei, dovrebbero essere le custodi di quanto più bello c'è stato nella nostra infanzia.
Più ci penso e più ci sto male, quindi evito. Cerco di concentrarmi esclusivamente su quello che posso ancora vedere, sentire e toccare di quei luoghi. Mi immergo in essi, e vi rimango per un tempo indefinito.
Almeno questo non ce lo possono togliere: la capacità di ricordare, ricostruire quello che c'era e lasciarci avvolgere dalla calda emozione di quei tempi, che fanno parte della struttura stessa di ciò che siamo oggi.
eh cognatuzza...sul trasloco ne so qlcosa...ti capisco..;)
RispondiEliminacmq dai siete a buon punto da quel che capisco..
si direi che una scorciatina alla chioma di qst tempi afosi
ci voglia..;)...lho fatto anche io qlc giorno fa...
ti mando un bacione