Mi manca il mio blog, si. Tanto.
Mi manca il potermi ogni tanto soffermare sulle cose piccole e relativamente inutili, che però rendono la vita così gustosa e ricca di particolari. Sto marciando come un soldatino, cerco di barcamenarmi fra mille impegni, che in realtà poi sono pochi, ma richiedono un impegno costante e continuativo senza poter mai respirare un attimo.
C’è di bello che quantomeno è arrivato Maggio ed io, come se mi fossi svegliata adesso, scopro improvvisamente i primi sprazzi di primavera, come se in mezzo non ci fosse stato nulla, e sogno ad occhi aperti le mie vacanze settembrine che voglio passare fra Austria e Germania nei colori d’autunno.
Nel frattempo, senza sosta, corro.
Ho pressoché dimenticato cosa significhi, nell’infrasettimanale, scrivere una lettera, guardare con calma un film, cucinare per il gusto di farlo e non solo per nutrirmi 3 volte al giorno o fare qualsiasi cosa che non riguardi i doveri immediati, e dovendo poi concentrare tutti i piaceri nel weekend, non c’è da stupirsi se questi mi scorrono via fra le dita come sabbia in una clessidra.
La verità è che il tempo è un lusso che supera di gran lunga soldi e ricchezze. Il tempo non si recupera, a differenza dei beni materiali.
In ogni caso, sono giunta alla fine del primo mese da lavoratrice a tempo indeterminato e la mole di lavoro è aumentata in maniera spropositata, per fortuna. Continuo a veder persone senza lavoro intorno a me e mi sento quasi in colpa per la mia fortuna e per il mio destino generoso. Nonostante le mie riflessioni, sono una privilegiata, lo so.
In compenso, ancora nessuna novità riguardo la vendita del nostro appartamento, la scadenza è ancora lontana, si parla di 3 mesi ed oltre, ma odio questa sensazione di sospensione e di impossibilità ad organizzarmi la vita, per cui spero che il tutto si risolva quanto prima!
Il mio “fratello-non-di-sangue” Ulisse è tornato definitivamente in Italia dopo l’esperienza australiana ed il prossimo mese ci sarà una reunion con lui, Francina e mio fratello per il concerto AC/DC.. non vedo l’ora!!
In compenso, la malinconia, probabilmente anche a causa del poco tempo che posso dedicare ai miei pensieri, si fa sentire.
Non tanto malinconia rivolta a me stessa quanto proiettata all’esterno, spesso verso gli altri ed in particolare verso i rapporti che, universalmente, mi legano agli altri, col risultato che mi sto un po’ chiudendo, al contrario dei fiori di stagione.
Non ho voglia di discussioni, ipocrisie, battibecchi, storie trite e ritrite che saltano fuori regolarmente, non mi va più di ascoltare parole vuote e senza senso, trovo urtante tornare sempre sugli stessi discorsi: le parole, come il tempo, sono preziose, e come tali non vanno sprecate.
Ho voglia di silenzio.
Ho appena ricevuto una bruttissima notizia che riguarda una coppia di amici, mi si spezza il cuore. Per loro devo trovare il tempo e le parole. Per gli altri, chissà.
Nessun commento:
Posta un commento