martedì 16 marzo 2010

Senza titolo 529

SERATE AL CINEMA E ALTROVE-PARTE II

Anche domanica sera abbiamo concluso il weekend con un cinemino, per vedere "Shutter Island", l'ultimo lavoro di Scorzese con un Leonardo Di Caprio piuttosto bravo (anche se non c'è niente da fare: lo guardo e mi viene in mente Titanic, penso che questa cosa non me la toglierò mai dalla testa).
Michelle Williams, aka vedova Ledger, rimane invece sempre la solita cagna : monoespressiva e senza spessore. Mica da ridere che generazione di attori canidi sono usciti dalle file di Dawson's Creek: prima l'arto separato di Tom Cruise  ch risponde al nome di Katie-mi sono sposata per amore, come no!- Holmes, poi questa...
Ma fortunatamente non ha un ruolo così fondamentale nel film da rovinare il resto.
Non posso commentare più di così perché ci vuole poco a far capire i risvolti determinanti della storia, ma consiglio di vederlo, ti tiene in sospeso fino alla fine e non manca una bella stretta allo stomaco per tutta la durata del film, che oltretutto è sulle 2 ore.2
Voglio invece parlare, parlare e parlare ancora de "Il concerto", che, ne sono pressoché certa, rimarrà il miglior film visto nel 2010, e se lo dico adesso che siamo solo a metà Marzo un motivo c'è.
Non so più come e a chi altri dirlo, di vedere questo capolavoro del meraviglioso regista Radu Mihăileanu, già memorabile alla direzione di "Train de Vie", che sa toccare delle corde profondissime senza scadere nella retorica e nel bieco sentimentalismo, con picchi di humor e momenti di profonda commozione.Il-Concerto-Poster-Italia_mid

Quoto la trama da Wikipedia:


All'epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Teatro Bol'šoj, ma viene licenziato all'apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent'anni dopo lavora ancora al Bol'šoj, ma come uomo delle pulizie. Una sera Andreï si trattiene fino a tardi, per tirare a lustro l'ufficio del direttore, e trova casualmente un fax indirizzato alla direzione del Bol'šoj: è del Théâtre du Châtelet, che invita l'orchestra ufficiale a suonare a Parigi. All'improvviso, Andreï ha un'idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti, che come lui vivono facendo umili lavori, e portarli a Parigi, spacciandoli per l'orchestra del Bol'šoj. È l'occasione tanto attesa da tutti di potersi finalmente prendere una rivalsa.



 E vogliamo parlare del concerto di Tchaikovsky? No, meglio non parlarne.


E a proposito di concerti: ieri, per la terza volta nella mia vita, sono stata a sentire il mio amato Branduardi che, ancora una volta, ha dato il meglio di sè, dimostrando (come se ce ne fosse bisogno!) che i VERI musicisti di sicuro non sono quelli che vanno a Sanremo, ne' tantomeno quelli di Amici ne', talvolta, quelli che scalano le classifiche. Un'atmosfera bellissima, e poi il concerto in teatro ha sempre il suo fascino!!

Beh, buona giornata a tutti...che la Primavera si affacci sulle vostre terrazze, come forse si è decisa di fare.




4 commenti:

  1. ciao cognatuzza si il film di Scorsese incuriosisce anche me....e la lista si allunga...ho ancora Alice da vedere...
    baci

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  2. A me interessa moltissimo Il concerto, grazie della splendida recensione!

    Quanto a Branduardi, lo apprezzo molto per alcune canzoni e melodie, ma dovrai spiegarmi cosa, esattamente, ti fa impazzire di lui :-)

    Buon Ostara tesoro!

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  3. Ciao Bruja, stai bene?

    Era da un bel po' che mancavo... d'altra parte mi sto assentando molto dal blog... Poco tempo.

    Devo dire che è un piacere leggere i tuoi spassionati commenti agli spettacoli, ai films... Ma, se non sbaglio, tu fai recensioni proprio per lavoro, vero?

    Un baciotto, e lieta Primavera!

     

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  4. Lavoro, impegni vari, brevissimi viaggi (brevissimi a causa del mio peloso e caudato amore, la gatta, che non posso lasciar sola più di tanto).
    Non ho più il tempo libero di prima, tutto qui. Così vengo a farmi un giretto nella blogopalla ogni tanto, nei periodi più leggeri.
    Buona serata, ti abbraccio anch'io.

    Pioggia
     

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