...E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE.
E' buffo vedere che, dopo un po' che sono assente dal blog, iniziano a spuntare messaggi di persone preoccupate dei motivi della mia assenza.
E' bello sentirsi anche per un solo momento nei pensieri di persone con cui non ho mai condiviso fisicamente neanche un caffè, ma con cui, in compenso, condivido regolarmente pensieri e fatti nelle pagine di questo blog che, fra l'altro, tra qualche giorno compirà 4 anni.
Non avevo mai considerato quanto tempo sarebbe durato, una volta aperto. Non mi sono data scadenze, regole, periodicità da rispettare ma, come accade in un vero diario, scrivo quando la mia mente mi chiede di farlo.
E' principalmente questo il motivo per cui è da un po' che sono assente, fortunatamente nessun brutto accadimento mi ha impedito di avvicinarmi qui, anzi: ho continuato a leggere tutti quotidianamente, spesso anche a commentarvi, in attesa di avere qualcosa che mi spingesse ad un nuovo post.
E' stato un mese impegnativo lavorativamente parlando. Dopo il rinnovo del contratto il capo ha giustamente preteso che io venissi "iniziata" a qualsiasi attività dell'ufficio, con l'ovvio risultato che, per fare questo, la parola full immersion ha assunto un significato quantomai chiaro per me: valangate di roba mi sono piombate addosso, spesso con poca spiegazione, e con la pretesa che venissero immediatamente assimilate e comprese alla perfezione. A volte, nel farmi notare qualche errore, mi viene anche buttato lì "casualmente apposta" qualche riferimento alla magnanimità di chi mi ha rinnovato il contratto, non in un vero e proprio rinfaccio, ma diciamo "come punto da tenere sempre presente".
Ora, non mi sembra di aver mai implorato nessuno, o di essermi presentata dal capo piangendo le mie miserie, la decisione è stata interamente sua ed io non ho quindi alcuna intenzione di sentirmi in debito per questo. Ergo, cerco di trasformare il mio nervosismo in energia per continuare a dare il meglio e raggiungere risultati dove l'errore non è quasi contemplato, ma questo è un lavoro difficile, e ci vorrà del tempo prima di arrivare a tali risultati.
Grazie al cielo la mia collega Nicole mi spalleggia, siamo arrivate ad un buon livello di confidenza e quindi spesso riusciamo a ridere insieme anche nei momenti più carichi di tensione e nervosismo.
Il fatto è che però io mi conosco molto bene e meglio di chiunque altro. So di non essere impermeabile alla pressione emotiva come vorrei, e l'accumulo di stress (inteso come mille cose che possano provocarlo, dalla banale stanchezza fisica alla discussione con qualcuno) che cerco come posso di contenere, puntualmente prima o poi presenta il conto.
Ed ecco quindi, di conseguenza, il periodico allontanamento dal resto del mondo, la chiusura sui miei libri, la poca voglia di comunicare, la scarsissima disponibilità a capire, dialogare e soprattutto giustificare gli altri, che nel frattempo sembrano sapere con precisione svizzera quando combinare qualche stronzata che mi infastidisca da morire. A volte ho dei picchi di nazismo nei confronti del mio prossimo che mi spavento da sola, stento ad autocensurare nella mia testa scene di strangolamenti e sfilze di irripetibili turpiloqui indirizzati al pirla di turno. Poi mi riammorbidisco mano a mano che riprendo il controllo e quindi tendo a credere che si tratti soltanto di una specie di chiusura per proteggermi, per non permettere a fattori esterni di aggredirmi in un momento di "debolezza", quando ho i nervi più scoperti.
Questo accade nella vita reale, il blog ne è escluso, per cui torno a ripetere che non c'è un motivo particolare per il quale mi sono assentata per un po'. Ma grazie di cuore per i commenti, messaggi ed sms che mi sono arrivati. Nonostante il caos inside,ho sorriso eccome!!
Domani torno a casa dei miei un paio di giorni: vado a prendere l'auto, a fare un saluto veloce ai pochi intimi, e torniamo domenica sul presto, per evitare il traffico del rientro del dopo ponte.
Speravo di vedere subito il mio nuovo nipotino, ma Lara ieri mi ha detto che sta ancora "in scatola"!! Toccherà aspettare l'estate!
Dopo quasi 2 anni dall'ultima volta, domani prenderò il treno e sarò per ben 6 ore in viaggio, ma niente paura:questa sarà una delle pochissime occasioni che avrò per stare 6 ore in pace a leggere!!!
Oggi pomeriggio, dopo aver rotto le scatole a Teo diversi giorni, ce ne andremo a visitare la fiera del libro in centro a Bergamo, non vedo l'ora!! Ma di libri ne ho ancora tantissimi a casa in attesa di essere aperti, libri che puntualmente recensisco e aggiungo ad Anobii, sito che consiglio caldamente a tutti i bibliofili e ragione per la quale sono secoli che non parlo di libri in queste pagine. Lo faccio abbondantemente là, con il nome di Chiccabruja. Chi mi ama mi segua.
In compenso, la beata solitudine a cui mi sono di recente abbandonata (sempre relativa, perché non sto neanche a ripeterlo che il mio fedele Becerino è sempre con me nella buona e nella cattiva sorte)ha portato tanti nuovi film che non vedevo l'ora di godermi.
Breve carrellata:
Come da consiglio di King of Pumpkins.
Crudo, spietato. Mi ha fatto effetto vedere Ellen Page, l'attrice dell'adorabile "Juno", diventare all'improvviso tutt'altro personaggio. Bello.
Carino, ma nonostante il regista spagnolo, non arriva di certo ai livelli di The Others.
Idea non male, anche se i temi sono già stati abbondantemente trattati. Ottiene poco più che la sufficienza per scenografia e atmosfere.
Commovente. Stupendo. Toccante. E ti infonde un gran coraggio, quello che di solito hanno solo le persone straordinarie, come Harvey Milk.
La piccola bottega degli Orrori.
Un classico, adorabile. Pensavo di aver preso la versione musical con Rick Moranis, invece questo è l'originale in bianco e nero, con un giovanissimo Jack Nicholson. Mi fa venir voglia di nutrire a dismisura la mia piccola tenerissima Audrey con un menù a base di carne umana.Per fortuna, dopo una brutta caduta dal davanzale qualche giorno fa, Audrey si è ripresa e un altro fiore centrale sta nascendo...l'altro si era spezzato nella caduta, povera Audrey!
Ora non resta altro da fare che attendere il sole.
Audrey ne ha bisogno per crescere proprio come tutti noi, stanchi della pioggia e in attesa della Primavera.
Stanca della pioggia?! :(((((((
RispondiEliminaScrivi molto bene Chiccabruja, con sentimento e calma comicità.
Lascia perdere gli strangolamenti... troppo faticosi. Io ti consiglio i coltelli.
Comunque, vedi che non si sta poi così male disoccupati?
Non innervosirti, però, per il lavoro. Tu fai ciò che puoi che sarà senz'altro più che ben fatto.
Son contenta che ci sei di nuovo e che stai bene. Un bacio, buon viaggio e buona vacanza!
Dio, credevo che l'horror spagnolo fosse un buon titolo, uffa!!!
RispondiEliminap.s. Ma hai letto una montagna di libri... e tutti fantastici!!!
Che dire, tesoro? Spero davvero che questo Beltane ti abbia aiutata a dare un calcio alle cattive e pesanti tensioni.
RispondiEliminaCertamente, la permanenza a casa dei tuoi, ti avrà fatta rientrare a casa con un sorriso in più.
Ti voglio bene!
Arte
Quello che hai scritto nella prima parte del blog, prima delle recensioni, è un ottimo consiglio di VITA.
RispondiEliminaTenere il buono e sopportare certe brutte pressioni lavorative.
Il tuo carattere ed anche quello di TEO, mi fanno gioire, stella. Sapete stare insieme e scrollarvi di dosso le tensioni.
Siete sempre positivi e propositivi.
Ti abbraccio.
Danis
eh nn mi parlare di libri che nn riesco a leggere....buone recensioni cm sempre vedo..;)..un baciottolo
RispondiEliminaho visto Milk, meraviglioso... immagino i commenti di Teo mentre vedevate il film... "benvenuti a sti recchioniiiii" ahahahah
RispondiEliminaEh, conosci bene tuo cognato, eh??
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