venerdì 6 marzo 2009

Senza titolo 472



CI SONO COSE CHE I SOLDI NON POSSONO COMPRARE


 


Giunti alla fine di questa prima settimana di Marzo, ero ormai arrivata alla triste conclusione, confermata oggi,  che quelli dell’agenzia interinale con cui ho parlato si sono dimostrati abbastanza cialtroni, e tal cosa, comprensibilmente, non mi aggrada.


Facendo un rapido calcolo dei giorni a partire da quando sono entrata per la prima volta nel loro ufficio, sono passati una settimana ed un giorno prima che mi dicessero che ero stata ammessa al colloquio, ed un’altra settimana ed un altro giorno prima che oggi mi chiamassero per dirmi che ancora la ditta vera e propria non sa chi assumere fra le persone che hanno sostenuto il colloquio e che loro, ovvero l’agenzia, non sa quando questo miracolo avverrà ne’ tantomeno può fare pressione su quelli che sono i loro clienti.


L'attesa, se la matematica non è un’opinione, ammonta ad un totale di 2 settimane e 2 giorni, nei quali, per inciso, la sottoscritta ha chiaramente stoppato le ricerche personali e si è limitata a spedire curricula tramite siti del lavoro che chissà quando verranno letti.


Adesso: ok la crisi, ok la ricerca del lavoro, ok che non è facile, ok tutto quello che si vuole ma se c’è una cosa che proprio non riesco a concepire è di essere presa per i fondelli in questa maniera, e cosa che mi fa incazzare ancor di più è che questa gentucola (che poi sul mio lavoro ci mangia pure) crede di potersi permettere tali tempi biblici perché hanno semplicemente il coltello dalla parte del manico.


Ma sai com’è, ci sono cose che non si possono comprare, ed una di queste è la mia dignità di persona e di lavoratrice: se l’offerta fosse non dico un tempo indeterminato, ma quantomeno un contratto che dura 1 o 2 anni, potrei inghiottire il rospo dando la priorità al bisogno piuttosto che al disappunto, e capirei anche, in quel caso, la necessità di una ditta di ponderare attentamente e più a lungo i candidati prima di mettere nello staff una persona che potrebbe rivelarsi sbagliata e che poi dovrebbe restare lì anni interi. Ma per un contratto di 3 mesi, questa mi sembra una cosa ridicola ed offensiva, in una parola: italiana.


Date tali premesse, ho risposto alla signora all’altro capo del telefono che in sede di pre-colloquio mi avevano messo una fretta del diavolo dicendo che era una cosa estremamente urgente e che adesso si stanno quindi sbugiardando da soli, perciò a questo punto è nel mio diritto ricominciare la ricerca di impiego e, in caso fossi io la prescelta per questa ditta, anche  rifiutare.


Motivazioni che ovviamente la signora non è stata in grado di contestare.


Detesto soprattutto il fatto che ti facciano passare questi lavori come l’occasione della tua vita e tutto poi si riduca ad una bolla d’aria, ad un pugno di mosche. E che non mi si dica che queste cose “si sa come vanno” perché si, si sa, ma nel momento in cui le accetti sei finito, perché crei un precedente.


Io ho una laurea e parlo due lingue (italiano escluso) quasi come una madrelingua. Ho un’esperienza di due anni lavorativi, fra cui uno nella Aramco, la compagnia petrolifera più grande del mondo. Non ero nessuno là dentro, non lo sono adesso, ma qualcosa nella vita ho fatto, e di essere trattata al pari un analfabeta di mezza età (con tutto il dovuto rispetto) proprio non mi va.


Voglio un lavoro che rispecchi quantomeno gli sforzi fatti per arrivare fino a questo punto, perché la logica è andare avanti, non tornare indietro.


E quindi adesso ancora più forte sarà la mia ricerca, perché -porca vacca- mi venisse un colpo se non trovo quello che dico io, o quantomeno qualcosa che si avvicini a ciò che voglio.


Frega niente della crisi, dell’economia, dell’instabilità.


IO TROVERO’ UN CAZZO DI LAVORO DECENTE, anche alla faccia di questi stronzi qua.


E poi, visto che ci sono, mi godo anche la vita: questo weekend me lo passo fra amici tutte e tre le serate, e lunedì arriva quella cacchina di mio fratello per il quale io e Beci stiamo organizzando tante cosine per goderci la sua presenza e perché lui si goda queste 2 settimane di “vacanze”.


E se martedì mi vedete al concerto dei Judas, spostatevi: se siete sulla mia traiettoria, non ne uscite vivi.


Buon weekend.




7 commenti:

  1. Ma roba da matti...Chicca.

    Sono addolorata, credimi. Trovare un impiego non è facile ma so bene quanto sei in gamba e con le tue capacità, mi chiedo se non sia il caso di emigrare, magari in un posto anche più caldo, insieme col tuo Teo.

    Mio marito a 23 anni era già insegnante di ruolo, cribbio. Mi spiace ma lo devo dire che le nuove riforme scolastiche che stanno abbassando il livello di apprendimento e rispecchiano l'impoverimento culturale, non aiutano i meritevoli.

    Sono davvero incavolata.

    Ti abbraccio, Chicca.

    Ti stringo forte....

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  2. Non hai torto, il tuo risentimento è più che logico, ma non sprecare le tue energie in proteste, non guastarti l'umore in amari sfoghi. Consapevole del tuo valore e di quanto puoi offrire, continua a cercare, nella tranquillità che non stai senza un tetto e senza mangiare. Troverai, troverai... E vedrai che potrai pure scegliere.

    Un abbraccione!

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  3. Grazie a tutti...speriamo!!

    Danis cara, sai quante volte ci ho pensato anch'io ad andarmene? Ma non è poi così semplice: Teo qui ha una casa ed un lavoro, partire vorrebbe dire ricominciare tutto da capo, e noi siamo si giovani, ma non "così" giovani. Per non contare poi che anche all'estero non è che il lavoro e il benessere abbondano, anzi. E last but not least, io l'Italia la amo. Con tutti i suoi casini, lo schifo, la politica, la povertà mascherata da benessere...ma io il mio Paese lo adoro, e resterò a combattere con lui. Perché come disse una volta Scalfaro "L'Italia risorgerà"...bisogna solo vedere quando.

    Un bacione!

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  4. E non è ancora niente... pensa che una mia amica, assunta tramite agenzia simile, e con un contratto simile, si è ritrovata a firmare contratti con 2-3 mesi pur rimanendo nello stesso posto di lavoro. Quindi significava che ogni 2-3 mesi la licenziavano per poi rifarle un nuovo contratto... morale della favola: l'anno seguente si è ritrovata a dover pagare circa 3000 euro a causa della dichiarazione dei redditi!

    Vedi un po' te...

    Comunque sia, tu continua a diffondere curricula nel metodo tradizionale e in bocca al lupo!

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  5. siete due ragazzi fantastici.

    Ti stimo molto e so che ce la farai.....Sei o no una streghetta molto speciale?

    Baci a te e Teo.

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  6. BRAVA!

    Siete ragazzi che si spendono e tu hai tanta di quella capacità lavorativa, oltre che umana, da non sciupare...BENE!

    danis

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