martedì 30 dicembre 2008

Senza titolo 446

CON QUELLA FACCIA UN PO' COSI', QUELL'ESPRESSIONE UN PO' COSI'...


Bene. Natale è passato.


La prima delle punte di diamante della triade festiva (Natale-Capodanno-Epifaniachetuttelefestesiportavia) ha finalmente fatto ritorno nel Paese del Natale e tornerà a scocciare fra un anno, quindi almeno lui lo archiviamo.


E' stato un  Natale...boh, come definirlo? Direi che la parola giusta è "essenziale", e lo è stato in tutto: nei regali per via della crisi, nelle parole e nei gesti perché, anche se ci piacerebbe, il Natale non ha il potere di spazzare via problemi e preoccupazioni che si hanno durante il resto dell'anno, essenziale anche nella scelta degli amici da incontrare, che quest'anno si è limitata ai veri intimi, anche se avevo più tempo rispetto all'anno scorso per poter organizzare rendez-vous. Invece, sorprendendo anche me stessa per la risolutezza che mi è venuta fuori in maniera del tutto naturale, ho proprio tagliato di netto le possibili serate di incontro e baldoria, optando per poche ma lunghe e soddisfacenti serate con gli amici che durante l'anno continuano a farsi sentire, e che non aspettano che sia sempre io a fare la prima mossa, dando per scontato che siccome sono io quella che se n'è andata devo per forza fare la prima telefonata, o proporre per prima l'incontro.


Mi sono sentita meglio, sono tornata con meno malinconia e meno senso di incompiutezza. Dovrei ascoltare il mio istinto un po' più spesso.


Domani, neve permettendo, ce ne andiamo a Pavia a fare il veglione con gli amici del gruppo di Andre, che non vedo l'ora di rivedere proprio perché sono il tipo di persone che di più voglio vicino a me in questo periodo: allegri, piacevoli, gentili ma senza mai uscire dai limiti. Ho bisogno di equilibrio, che ahimè viene sempre un po' destabilizzato quando scendo a casa, per una lunga serie di motivi.


Stavolta è tornata anche mia mamma con noi: domenica siamo andati a Brescia per la mostra di Van Gogh, una mostra piccola ma ben allestita, e sorprendentemente in linea con l'umore post festivo: non presentando le opere più conosciute, la maggior parte dei quadri esposti appartiene al periodo "poco colorato" del pittore, e quindi le scene di umiltà e povertà disegnate a matita e cartoncino ben si sposavano con il grigiore fuori e quello dentro. Siamo usciti dal museo e nevicava, una cosa bellissima. Andavo in giro a cercare di prendere i fiocchi di neve con la lingua, come una bambina.


Ho cercato di stare più tempo possibile con mamma, senza la fretta dei giorni natalizi, senza il resto dei parenti confusionari, e sorprendentemente ho reagito molto male alla sua partenza. E' da ieri sera quando l'ho salutata che piango a tratti e non so perché, d'altronde posso sempre vederla quando voglio e so che sta bene, e se ci aggiungiamo che non sono esattamente una dalla lacrima facile, oso supporre che oltre all'ovvio dispiacere di non poterla tenere di più con me (io e Beci lavoriamo, e lei ha il suo lavoro e le sue incombenze a casa)ci sia lo sfogo post-natalizio con annessa crisi da fine dell'anno.


Passerà. E' ovvio che io, giunta alla fine del 2008, faccia i conti con la precarietà del mio lavoro che non so quando e se terminerà nel 2009, e mi tocca fare anche i conti coi progetti e i doveri che mi sono imposta nell'anno che arriverà dopodomani.


Mi duole dover ammettere che la spinta d'ottimismo che mi accompagnava a fine 2007 è ben diversa da quella di quest'anno.


Quest'anno la crisi (che poi, devo dire, io non ho neanche sentito tantissimo), il malumore, la batosta di luglio al lavoro,alcune piccole cose fastidiose hanno minato un pochino l'entusiasmo di un nuovo inizio. E non mi sento di ridere comunque dicendo che la mia gioia di vivere trasformerà le difficoltà in uno sciame di farfalle colorate. Non mi va di sentirmi in colpa perché non reagisco come una trottola impazzita e piena di sorrisi e buonumore ogni volta che mi prende un po' di sconforto, dopotutto mi sono sempre alzata in piedi, e così sarà anche adesso. Più che sprizzare tenacia a parole, vorrei stare zitta e passare ai fatti.


C'è sempre in me l'agrodolce consapevolezza che il 2009, volente o nolente, giungerà comunque.


Quindi da un lato è bello che le cose continuino a scorrere anche se io non ho voglia di seguirle, dall'altra ho poca convinzione nell'affermare senza ombra di dubbio  che quest'anno sarà un anno fantastico. Spero che lo sia, è ovvio. Lo spero per me, per noi, per voi. E lo spero sinceramente.


Ma quel che spero più d'ogni altra cosa è di trovare la luce giusta per continuare il cammino. Di ritrovare la voglia di leggere che ultimamente sembra assopita: segno inconfutabile di malessere, per me.


Comunque sia, auguri per un 2009 sereno, felice, ricco, divertente, come lo si vuole, insomma.


E soprattutto, anche se a volte si dà per scontato:"Let's hope it's a good one without any fear".


L'anno che verrà  -Lucio Dalla


Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c'è una grossa novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l'amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest'anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io.

L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità.





5 commenti:

  1. Tesoro caro, hai stilato una lista di pro e contro di quest'anno... io vorrei non pensarci, ma capita pure a me e devo dire che il 2008 è stato pesante sotto molti punti di vista...

    Detto questo, capisco la pena che ti prende a salutare tua madre. Per quanto io sia indipendente e apparentemente molto solida, appena viene a trovarmi mamma esulto come una bambina di 5 anni e quando se ne va ho il magone. E sta a soli 35 km da qui!!!

    Sono certa che dobbiamo entrambe mettere il piede nel 2009 con un gran sorriso sulle labbra. Come si dice: aiutati che il Ciel ti aiuta. Siamo davvero noi che possiamo aiutarci nel profondo...

    Ti abbraccio fortissimo e sappi che ti voglio un bene immenso.

    Artemisia

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  2. Chicca, dài, tu stessa hai parlato di "essenziale", e non ti manca. E sto intendendo gli affetti.

    Mi pare di capire che stai vivendo un periodo di incertezze, cambiamenti, delusioni e imprevisti. Un periodo non proprio sereno insomma.

    Tutto sta a resistere, aspettando che passi. Be', quando la contentezza non ci viene da fonti esterne, possiamo cercarla in noi.

    Hai fatto bene a levar di mezzo baldorie vane: ci son delle volte che proprio non è il caso di ridere. E si ha voglia solo di sorrisi.

    Tanti auguri Chicca, ti auguro che nel nuovo anno ogni cosa vada a posto e che tu sia così contenta e serena da sentire la felicità che ti canta dentro ad ogni piccola meraviglia. Ti abbraccio.

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  3. Ippo, Ippo, Ippo, Ippo, Ippo!!! :D

    sì, sarà un anno migliore di questo che stiamo lasciando, deve, ed io ho proprio bisogno di crederci... :D

    auuuguriiiiiiii

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  4. Chì, m'ha fatto troppo piacere rivederti a Natale, come m'ha fatto piacere conoscere Capitan Uncione di persona.


    Spero ci si veda un pò più del solito..


    A presto perciò!

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  5. PS: Sul mio blog, come ultimo post,

    la prova del passaggio di Steve Vai a Montegranà per Matteo!


    .. anche se, come vedrai, dissacrante...


    PS: Stiamo "tribolando" per un suo ritorno a primavera!


    Bacini Chì ..

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