ALLORA, DA DOVE COMINCIO?
Il problema che per primo mi si pone è proprio questo: da dove inizio a raccontare Istanbul?
Di cose da dire ce ne sono così tante, così come sono numerose le foto che pian pianino inizierò a postare, che mi è difficile stabilire un ordine per raccontare con un minimo di coerenza cosa sono stati questi giorni trascorsi in Turchia.
Alka aveva ragione: ad Istanbul ci lasci il cuore...e direi anche la testa, visto che stamattina, in ufficio, a tutto penso tranne che al lavoro. Penso al fatto che ieri ero ancora lì, ed oggi invece sono qua, nonostante le turbolenze del volo che ci ha riportato a casa ieri sera che per un attimo mi avevano fatto dubitare di un arrivo a terra da viva.
Devo ancora aprire la valigia dove ho messo tutte le cosette che ho riportato: quintali di spezie e tè alla mela, di dolcini alla frutta secca e di piccoli oggetti a cui resterò molto affezionata. Mi sono anche riportata a casa un bel mal di gola, probabilmente per colpa dell'aeroporto dove il riscaldamento si aggira intorno ai 30 gradi, e un po' credo anche per colpa del tempo che pur non avendo raggiunto basse temperature è stato umido e grigio (tranne, ovviamente, ieri che si doveva ripartire: brillava un sole da 24 carati. Proprio vero che la legge di Murphy non si smentisce mai).
Ma nonostante ciò ce la siamo goduta...oh, come ce la siamo goduta!!!
Istanbul è una gioia per gli occhi: ovunque si vada, si trova sempre qualche perla che sembra essere stata messa lì per caso, ma di questo vorrei parlare avendo a disposizione le foto che accompagnino le parole.
Per ora mi limiterò ad una descrizione generale.
MOTIVI PER CUI CHICCA VOLEVA DIVENTARE CITTADINA ONORARIA TURCA:
1-Istanbul è la città dei gatti.
Ne vedi a frotte! Ne avrò fotografati una 50ina, ovunque. I gatti di Istanbul sono assolutamente ben voluti e ben trattati, mangiano in continuazione cibo offerto dai turisti che passano, tanto da aver sviluppato livelli di paraculaggine senza eguali: se vedono che passi senza niente in mano stanno dove sono, ma se per caso stai smistando qualcosa in borsa o hai un sacchetto in mano, ti corrono incontro al trotto. Quindi sono tutti belli pasciuti e assolutamente abituati alla presenza umana, come appunto questo signorino che appartiene alla colonia del museo archeologico e che mi ha adottata come comodo sofà mentre aspettavo di entrare in una seconda ala del museo:
Il fedifrago non mi ha mollata finché, molto a malincuore, l'ho dovuto risistemare sulla panchina per entrare nel museo, ma quando sono uscita aveva già trovato un sostituto che fungesse da divanetto alle sue fusotte rumorose...
Questo invece si è preso le carezze per qualche minuto e poi mi ha tirato un graffione (evidentemente aveva capito che "non c'era trippa per gatti" e delle carezze non ci facva granché):
2-Nonostante i suoi 14 milioni di abitanti, Istanbul è pulitissima: a dire il vero trovi pochi cestini in giro, ma nonostante la fama (immeritata) che i turchi siano sporchi, sia l'hotel che le strade erano assolutamente candidi. Spazzini e macchine raccogli foglie sono ovunque, 24 ore al giorno. Lo stesso vale per negozi, luoghi pubblici, musei, ristoranti e tutti gli altri luoghi dove un'alta concentrazione di gente potrebbe giustificare la sporcizia o il disordine. E' mille volte più sporca l'Inghilterra, per dire.
3-La gentilezza e la cortesia di queste persone, grazie al cielo, non ha nulla di occidentale. E alla faccia di chi continua a dire che gli islamici maltrattano le donne. Ti aprono le porte e ti spostano le sedie per farti sedere, in autobus si alzano per cederti il posto anche se non hai l'età della Befana (è successo a me personalmente, un ragazzo si è alzato e mi voleva lasciare il posto, eppure io sono gggiovane! e lo stesso è capitato ad altre signore e ragazze del gruppo), sono educati, rispettosi, sorridenti, gentili ma non viscidi, cordiali ma non invadenti. Sempre pronti a darti una mano o un'informazione anche se sanno che non comprerai niente da loro. Un'arte quasi del tutto orientale, ormai.
4- La popolazione è giovanissima, c'è quasi il 50% degli abitanti che non supera i 35 anni di età. E sono belli, sia maschi che femmine. Degli occhi neri che dentro ti ci perdi. Cose come tatuaggi e piercing sono pressoché sconosciuti, ma la moda (non che m'interessi granché, ma giusto per dire) segue quella di qua, a volte la precede pure. Per esempio: il viola va a manetta anche lì!
5- Città e monumenti sono tenuti alla perfezione e non esiste, come purtroppo succede qui, di vedere antichità deturpate da scribacchini dementi e armati di spray. Per entrare nella seconda residenza del sultano e visitarla,ad esempio, ci hanno dato anche una specie di pattine, per non rovinare i tappeti ed il legno del pavimento. E si possono fare foto ovunque, anche nei musei, purché siano senza flash. Qua è spesso vietato, ed è un vero peccato, perché certi ricordi-tramite foto- li puoi sempre mantenere vividi.
6- Istanbul è l'unico posto al mondo dove prendi un traghetto in europa, fai un'ora di navigazione, e rimetti i piedi in Asia. E' una sensazione stranissima.
7-E soprattutto, quando vai in giro per Istanbul, hai uno sguardo così:
Fantastico!
RispondiEliminaMa quel gatto è un leone!
Si, sempre più convinta che devo visitarla Istanbul!!!
RispondiEliminaecco, ora mi toccherà davvero andarci... ho due amicicie carogne :(
RispondiEliminauna dice che ci lasci il cuore, l'altra che lo conferma allegramente!
poi il resto lo voglio sentire, dopo ti chiamo anche per metterci d'accordo ;)
ps: commossa per cosa per le foto che sono tornate sul blog? :)
Chicca ma come sei bella, e soprattutto di bellezza dolce!! E lui è Matteo? Niente male davvero.
RispondiEliminaAuguri ragazzi!!
E mi hai fatto venir la voglia di andare a Istanbul... Spero di poterci andare un giorno.
I gatti, i gatti... la mia gatta ha il timone della mia vita.
Ti ho mandato un pvt.
Un bacio.
AHAHAHAH! Finalmente eccomi qui!!!sono riuscita a visitare il tuo blog! Succedeva sempre qualcosa che mi impediva di farlo....Ma sei stata a Istambul! Però! dal tuo racconto sembra un posto fantastico!!! e quel gatto me lo mangerei a mozzichi!!!!è bellissimo!!!io sto pure in crisi d'astinenza da felino...tu mi provochi con queste foto...
RispondiElimina^__^ un bacio, ora che ho imparato la stada per venire qui non la scorderò più! Eh!Eh!
baci baci
...é bella anche la foto di voi due! sembrate anche voi un po' gatti!
ciao! è da un pò che passo di qui e leggo quello che scrivi perchè..mi piace davvero molto! :) a parte un pò di somiglianze che mi vanno un pò sorridere (anche io sono una gattara e adoro lo stregatto, anche la mia dolce metà si chiama Matteo), a qs descrizione di Istanbul non ho potuto resistere e dovevo lasciarti un commentino visto che adesso ho una curiosità pazzesca verso questa città di cui sento tanto parlare ma dove non sono mai stata!
RispondiEliminala vostra foto è davvero bella! :)
ciao ciao e scusa l'intrusione