AL DI LA' DEI SOGNI
(per la serie: quando una invecchia, diventa pure interprete di visioni oniriche)
Mi vergogno, tutto sommato, a scrivere questo post, perché già immagino cosa possa pensare la gente mentre lo leggerà.
Suppongo che la cosa più carina che verrà in mente ai miei lettori sarà "Ok, ce la siamo giocata". Ma non è la prima volta che sento dirmi questo, per cui -essendo ormai la mia dignità andata a farsi friggere- mi gioco il tutto per tutto e racconto l'ultimo mio sogno assurdo, che attinge non poco agli imput cinematografici che ho ricevuto di recente...
Qualche tempo fa (il mese scorso, credo) avevo fatto un post su un film che poi ho comprato e sto aspettando con ansia via IBS, ovvero "Breakfast on Pluto"...dopo un mese, ancora ripenso a quant'è carino quel film e a quanto potesse essere bello e androgino Cillian Murphy, tanto che non ho cercato altri film o altre sue foto in rete per paura di restare delusa da una sua eventuale mascolinità accentuata: voglio ricordarlo così, quasi donna!
Insomma, pensa e ripensa, evidentemente le mie valvoline cerebrali ormai giunte alla frutta mi hanno fatto elaborare il sogno che ho avuto stanotte e che ovviamente ricordo solo a tratti, ma certo è il fatto che il sogno era a colori (Freud lovers, help me please) e che l'unico personaggio che ricordo era, per l'appunto, non tanto Murphy l'attore, ma proprio il personaggio del film, Patrick. Ricordo a malapena di aver avuto la sensazione che il sogno andasse avanti in un lungo lasso tempo, in cui io, lui e un gruppo di persone abbastanza nutrito aspettavamo qualche evento che si sarebbe verificato di lì a poco chiusi in una grande costruzione, nella quale si passava da una stanza all'altra in quasi totale silenzio nella speranzosa attesa di questo misterioso accadimento.
All'alba, non so bene perché, questa attesa si è bruscamente interrotta da un motivo ancora a me sconosciuto, e nella fretta di disperderci tutti, io ho abbracciato Patrick e gli ho chiesto "Quando ci rivedremo?" e lui mi fa:"Qualasiasi momento tu vorrai". Questa è la scena che ricordo alla perfezione: nitida, precisa, colorata.
Ora, capisco che la domanda è: EMBE'?? TUTTA STA SPATAFFIATA DI PREMESSA PER DI' STA CX>$%A??
Si.
Ma il motivo è un altro. Il motivo è che ho avuto ed ho tuttora la fortissima sensazione che in realtà quello lì fosse qualcun'altro, non un personaggio di un film che amo. Sarò scema, me lo sto ripetendo anche da sola, ma quella scena così chiara, che poi in fondo è l'unica di tutto il sogno che ricordo bene, mi dà l'impressione che sia stato qualche altro "spirito" a dirmi questo, e mi sto cullando nella convinzione che sia davvero così. Indubbiamente, mi piacerebbe.
Giusto per spiegarmi restando in tema di film: chi ha visto, anni fa, "Al di là dei sogni" con Robin Williams?
Io questo film l'avevo odiato: mi era sembrato troppo sdolcinato, troppo banale, mieloso, troppo costruito a tavolino per fare l'effettone "mappazza sulla coratella" del pubblico, per causare la lacrima facile giocando su temi triti e ritriti. Una sola cosa mi era piaciuta in tutto ciò: il fatto che il protagonista, una volta arrivato in paradiso, fosse circondato da chi, fra i suoi cari, lo aveva lasciato in precedenza ma non nella loro forma terrena, bensì sotto le mentite spoglie di altri.
Lungi da me credere nel paradiso, ne' tantomeno voglio fare di un sogno un'esperienza ultraterrena, ma vorrei proprio che qualcuno (e chi sia, chi lo sa?) mi avesse davvero cercata per dirmi questo e che mi abbia lasciato questo bigliettino: "Ogni volta che vuoi, io sono qui".
sono io, lo sai, mi stupisce che tu non mi abbia riconosciuta!!!
RispondiEliminadi quel film ho amato gli effetti speciali, i colori liquidi delle immagini... la storia, sì mi ha fatto piangere calde e sentite lacrime, ma per altri motivi, per ricordi ed emozioni :D
si avvicina il tempo dei dormienti, quando ci vedranno si svegliaranno, pensa che trauma deve essere vedere noi 4 mmmuuuahuahuahuahuah
tudai ai lov u mor dan iesterdai XD
Io ci credo.
RispondiEliminaNon siamo, tra l'altro, nel periodo di Samhain, quando il contatto con i defunti è più facile?
E coloro che ci hanno amato e non ci sono più possono anche decidere di avvicinarsi a noi in modo tale da non spaventarci. Attraverso un sogno e delle immagini che abbiamo visto.
Spero che tu riesca a ricordare il resto del sogno, per farti un'idea più chiara.
Secondo la Tradizione popolare serba dei morti, l'anima dei defunti rimane a contatto con noi soprattutto entro un anno dalla loro dipartita. Poi diventa più difficile.
Però, ripeto, questo è un periodo di contatto più facile.
Non sentirti ammattita. Se è davvero un caro scomparso, quello che ti ha lasciato un messaggio così bello, è un dono prezioso.
Il film di Williams l'ho visto e, banalità a parte, era splendido. Concordo con Cassarda: i colori erano speciali.
A me capita spesso: a dire il vero soprattutto con i defunti, una volta addirittura un amico che mi chiedeva di trasmettere un messaggio alla sorella... e quando quella lingua lunga di mia mamma l'ha riferito alla persona in questione, pare che fosse legato ad una questione di eredità di cui ero completamente all'oscuro.Anche se c'è sicuramente una spiegazione logica ed è stato un caso...brrr
RispondiEliminaBia
uhm pensa che sn anni che voglio vedere quel film breakfast on pluto...anche a me ogni tanto capita di sognare cose simili...nn sei ammattita cognatuzza...tranquilla..;)
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