MA INIZIAMO IL LUNEDI' CON UN SORRISO!!
Bene!
Oggi il PC va a criceto! O, per meglio dire, è da venerdì scorso che va a criceto, riusciamo a malapena a lavorare e naturalmente il mio capo se ne guarda bene dal chiamare i gestori del nostro provider...pur di pagare 2 lire, ma si, mandiamo pure una mail ogni 6 ore, tanto...e così già da stamattina ho le scatole girate.
Meno male che almeno riesco a scrivere questo post, sempre che poi si riesca a pubblicarlo, dato che già, mentre cercavo una foto da allegare, mi è stato comunicato da Google che le mie ricerche coincidono con quelle solitamente effettuate dagli spyware e che quindi non ho accesso ai dati richiesti.
Io che non so neanche cos'è, uno spyware.
Cercavo una foto della locandina del film che ho visto lo scorso weekend col Beci, ossia "Tutta la vita davanti", di Paolo Virzì, che già avevo trovato molto bravo nel precedente lavoro "Ovosodo".
Intendiamoci: una volta davanti allo schermo, da un lato ero affascinata di come una persona che fa il regista, e quindi è probabilmente molto lontano dal vivere l' attuale situazione di precariato dei neolaureati italiani, abbia saputo cogliere così bene le sfumature di questa che è una piaga sociale enorme ma ahimé ancora troppo poco trattata, se non in termini superficiali o infarciti di luoghi comuni.
Dall'altro lato, proprio per queste ragioni, nonostante la mia ammirazione verso Virzì, mi veniva seriamente da piangere.
Si, perché io che mi lamento sempre del fatto che lavori e invecchi senza poter fare progetti a lunga scadenza per colpa di chi ha pensato bene di non garantirci più un contratto decente, spesso dimentico che intanto lavoro, e quindi- per mia immensa fortuna-non mi trovo nell'umiliante condizione di dover ancora chiedere vitto e alloggio a dei genitori che teoricamente fra qualche tempo dovrebbero poter vedere me come aiuto, e non viceversa.
E invece la storia di "Tutta la vita davanti" ti ricorda che esistono tante quotidiane umiliazioni che si è costretti a sopportare per bisogno di sopravvivenza, come la protagonista, che con una laurea in filosofia (conseguita con 110 e lode) e lontana dalla madre che sta morendo di tumore in Sicilia, si trova nella condizione di doversi trovare alla svelta un lavoro che possa mantenerla, e finisce così, come molte altre persone nella stessa situazione, a fare la babysitter e la dipendente sottopagata in un call center, dove lo squallore dilaga sovrano, dove chi ti insegna il mestiere non sa neanche un millesimo di ciò che tu sai, e che nasconde dietro carriere falsamente meritate un oceano di tristezza, di ignoranza, di frustrazione, di cattiveria, di solitudine, di vuoto dentro e fuori.
E mentre chi ha avuto la fortuna di poter esplorare lati migliori della vita si trova a metà fra il bisogno materiale e la ripugnanza morale-che però li salva, sempre-, chi invece ha creduto (magari per mancanza di istruzione) solo al lato apparente di questo abbrutimento è destinato a crollare, ad autoannientarsi. Chi non è in grado di difendersi, è destinato a venire divorato.Come nella giungla. Solo che questa dovrebbe essere una landa civilizzata, non una giungla. E comunque anche nelle terre selvagge le nuove generazioni prendono il posto di quelle vecchie, aiutando gli anziani, costruendo nuove famiglie, mandando avanti la specie. Non si è mai visto che il leone di 5 anni debba venire aiutato da quello di 8, semmai il contrario. E semmai, è il branco a fare la forza, e ci si aiuta tutti, non si cerca di sopprimere il tuo simile per ottenere vantaggio, perché ciò che tocca uno, tocca tutti. Ciò che danneggia uno, va a discapito di tutti.
Invece no.
Invece noi, secondo alcuni, siamo solo dei poveri bamboccioni mai cresciuti, ancora attaccati alla gonna di mammà, ancora in attesa di papino che sganci i soldi dell'affitto a fine mese.
Noi non siamo così, o almeno: non tutti.
La nostra generazione ha bisogno di credere di potercela fare, perché i mezzi ci sono, nonostante le apparenze ci sono ancora tutti! Ma la nostra generazione, e pure quella dopo di noi, hanno bisogno anche di essere spronate a capire che ai risultati si arriva combattendo, impegnandosi, lottando e non cercando la via più comoda per raggiungere soldi e successo il prima possibile. Ma dove sono quei gloriosi genitori sessantottini che hanno tanto protestato? mi chiedo se vivano davvero sotto lo stesso tetto con quei figli che magari smettono di studiare per potersi dedicare alle audizioni del Grande Fratello a tempo pieno, sperando così di poter guadagnare in una serata in discoteca quello che guadagnerebbero in un mese facendo gli impiegati. Che poi, alla fine, se si va a vedere è lo stesso ragionamento dei raccomandati.
Però, volendo fare l'avvocato del diavolo: come biasimare questa voglia di fuga (ovviamente effimera) quando uno che si fa il mazzo 8 ore al giorno fra mille sacrifici, prende una cifra irrisoria rispetto a quel che guadagna un Corona con la sua corte dei miracoli fatta di puttane, cocainomani, papponi, mafiosi e squallidi soggetti?
E' questo il tassello che manca: bisognerebbe tornare ad avere ben chiaro in mente perché si dovrebbe preferire la morte piuttosto che essere un essere umano del genere. E' qui che cade tutto il castello, è qui che la strada è stata cancellata. Non ci si spiega più il perché.
Sarà per la disperazione che grazie al cielo mi fa sentire ancora "da questa parte dell'arcobaleno", ma io sono tornata a credere alle manifestazioni al Circo Massimo, mentre fino a qualche tempo fa sentivo parecchia sfiducia, specie nei confronti di queste manifestazioni di popolo-kefia-bandiera del Che-eskimo-slogan in rima baciata.
Io ho speranza.
Io so perché è meglio continuare a lottare e non cedere alla strada lastricata di buone intenzioni, e proprio per il fatto che posso dire di saperlo, già questo fa di me una fortunata nella vita e ne sono grata.
We shall overcome, we shall overcome someday.
quando fai questi ragionamenti, sento di amarti ancora di più...
RispondiEliminaper il dormiente, che si svegli o li salutiamo fino all'anno prossimo!!!
uff che stanchezza
92 minuti ininterrotti di applausi!!!
RispondiEliminaBia
Grazie, grazie!!
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