POTREMMO PARLARE...DI TUTTO UN PO'!
La vitaccia continua cosi', "sanza infamia e sanza lode" da un po'.
Il che non e' nemmeno tanto negativo, solo che giorno dopo giorno, mentre continui a ripeterti positivamente che "nessuna nuova, buone nuove", comincia anche ad insinuarsi nella tua testa una vocina che si fa sempre piu' insistente, che ti sembra di percepire ogni volta sempre un po' piu' forte, finche' un giorno pure tu, spinta da quella vocina interiore, gridi: "EH MA CHE PALLE PERO'!!"
La colpa non e' di nessuno, se non della routine che si ripete, come per tantissime altre persone, e che si cerca di spezzare con un cinemino, un progettino, una piccola novita'. Ultimamente col Beci ci divertiamo pure a trovare i supermercati dove spendi di meno, tanto x dire.
E quindi anche sto povero vecchio blog ne risente un po', visto che la voglia di scrivere non manca, ma mancano le novita': percio' o me le invento o le aspetto.
Oppure, come faro' oggi, butto nel calderone un pout-pourri delle ultime piccole cosine che sono successe ultimamente e ognuno prenda quel che vuole.
Parto da una cosa a cui tengo particolarmente e che, ahime', ho scoperto sabato scorso quando ho comprato l'uovo di Pasqua della LAV (per chi non lo sapesse, si tratta della Lega Anti Vivisezione). I proventi delle vendite delle uova di Pasqua, quest'anno, andranno paradossalmente a favore delle galline...dato che il loro problema e' proprio quello, l'uovo.
Non e' infatti una novita' che gli animali da allevamento in generale siano spesso vittime di trattamenti non solo disumani, ma anche "disanimali", nel senso che certe torture non dovrebbero proprio esistere per alcun essere vivente. E il fatto che le galline non siano teneri gattini o cagnolini giocherelloni non signifca che anche loro non meritino una condizione "di lavoro" migliore dell'attuale.
Chiunque puo' andare, se interessato, al sito della LAV (www.lav.it) a leggere informazioni a riguardo, ma io nel frattempo do qualche informazione.
Esistono vari tipi di allevamenti di pollame, e fra questi il piu' barbaro (e, ovviamente, quello piu' utilizzato) e' l'allevamento in batteria nelle gabbie. Il che significa che un animale non proprio piccino come una gallina e' costretto a vivere in uno spazio inferiore all'area di un foglio A4: di conseguenza non puo' razzolare, aprire le ali, spesso diventa aggressiva e, per evitare danni alle altre "com pagne di cella", subisce per questo la mutilazione del becco e a volte le unghie delle zampe diventano cosi' lunghe da incastrarsi nelle sbarre della gabbia. Sembra che questa schifezza avra' termine nel 2012 quando l'allevamento in batteria nelle gabbie sara' eliminato, ma gia' c'e' qualcuno che sta cercando di posticipare il termine delle sofferenze di quelle povere bestie.
Cosa si puo' fare?
Molto, se siamo tanti: comprare uova biologiche o da allevamento a terra e non in gabbia.
E come si capisce quali sono le uova di questo tipo?
Semplice anche questo: in commercio c'e' l'obbligo di timbrare ogni uovo che viene messo in vendita con un codice (lo stesso codice e' spesso riportato nella confezione). Basta guardare sempre il primo numero di questo codice:
-Uova da agricoltura biologica: cod. 0
-Uova da allevamento all'aperto: cod. 1
-Uova da allevamento a terra: cod. 2
-Uova da allevamento in gabbia: cod. 3
E queste ultime vanno evitate. Da sottolineare che spesso, come la LAV segnala, le diciture riportate nelle confezioni come "uova di fattoria" o "di campagna" sono soltanto definizioni di fantasia, che non sempre-anzi, quasi mai- corrispondono a reali spazi di liberta'.
Capisco che sia costoso, l'ho visto a mie spese (in tutti i sensi) quando l'altro giorno, invece di comprare 10 uova a 0,99 euro, ne ho prese 6 biologiche a 1,89...ma e' una spesa che faccio volentieri, tanti soldi si spendono inutilmente, vediamo di spenderli per una buona causa!
Ora, dopo tanta serieta', due cavolatine: la prima e' che stasera tornero' a stressare il tatuatore perche' ho finalmente e definitivamente deciso quale tatuaggio andra' a coprire l'arpa sulla mia schiena che ormai e' brutta e rovinata..ma non diro' mai a nessuno cos'e' (a parte la mia dolce meta', ovviamente) finche' non l'avro' addosso, il che non so quando succedera'.
Pero' non vedo l'ora...
E questo weekend me ne torno a Merano...speriamo che almeno non ci sia neve...ma naturalmente di questo parlero' dettagliatamente nel prossimo post, quando avro' anche le foto a disposizione!!
Besotes a todos!!
no, io sapere, io sapere, io sapere...
RispondiEliminacos'è cos'è cos'è, a me lo devi dire, dopotutto sono la tua amante :D
ps: si può sapere che hai detto a ferdi? l'altra sera sembrava un invasato, inizialmente ho pensato ad un "o famo strano" poi invece mi sono preoccupata, lui dice che glielo hai detto tu, quindi ora io ti chiedo: "perchè mi rincorreva per casa cercando di farmi la pipì addosso????"
ciao cognatina..eh si la routine è sempre in agguato cm dire...ma vabbè basta poco spesso...ecco tipo adoperarsi per una buona causa...:)
RispondiEliminaun bacione
Mmm, forse non dovrei nemmeno scrivere, visto che sì, anche in casa Bliss esiste la routine (del lavoro), ma a parte questo la mente di due creativi è perennemente in attività e non si annoia MAI... Però sono troppo contenta: Mr Bliss è appena riuscito ad averla vinta contro ben 13 virus del mio computer e io riesco a rientrare nel tuo blog dopo settimane!!!
RispondiEliminaTi scrivo la lettera oggi, te la spedisco domani e nel frattempo ti dico: la routine non esiste per chi dedica la propria vita a progetti utili per il prossimo e all'Arte. Basta poco per creare un mondo meraviglioso nel quale vivere al riparo da quello esterno, che cerca di divorarci sempre più.
Da che parte vuoi stare? :-)
http://www.avaaz.org/it/tibet_end_the_violence/
RispondiEliminafirmala e falla girare cognatina grazie un bacio