martedì 20 novembre 2007

Senza titolo 330

..E COSI', RIECCOCI QUA!


In ufficio.


Strano pensare che solo 24 ore fa ero a Dublino in mezzo ai negozi a fare le ultime spesucce in attesa di ripartire..e invece e' proprio cosi'.


Ovvio, il weekend e' volato anche per la sottoscritta che, colta in flagrante dalla sfiga, ha dovuto passare la domenica in ostello con la febbre.


I malanni evidentemente non erano completamente guariti 2 settimane fa, percio' e' bastato un po' il freddo-caldo-freddo-caldo della partenza e dei vari spostamenti per farmi ammalare di nuovo. E cosi' eccomi qua nuovamente con tosse, raffreddore, mal di gola, linee di febbre e la mia scrivania che sembra una farmacia ambulante, ma ahime' non ho potuto fare a meno di tornare a lavorare, si sa che la fiducia si conquista con 2 secoli e si perde in 2 secondi, percio' ho evitato di fare ulteriori assenze, sperando che tutta la vasta gamma di medicinali che sto ingollando da ieri facciano velocemente effetto.


A parte la nota dolente, che dire: Dublino mi ha positivamente colpita.


Certo: e' un paesone, neanche troppo grande (si gira in una giornata e mezza) e non ha molto a che vedere con le verdi e ridenti colline dei dintorni, quelle da paesaggio mozzafiato che si trovano di solito nelle foto, ma ha comunque il suo fascino.


Fascino che deriva innanzitutto dalla gentilezza e ospitalita' dei suoi abitanti, che si comportano in maniera decisamente poco "english" (non a caso l'Irlanda viene definita "Meridione britannico" proprio per indicare questa apertura nei confronti degli straneri, introvabile in Inghilterra), e secondariamente per i posti folkloristici, ad iniziare dal Temple Bar, quartiere pieno di pub e locali dove abbiamo passato un fantastico sabato sera bevendo Irish Coffee e pinte di Guinness a go-go (deliziose le seconde, mentre i primi lasciavano un po' a desiderare, visto che anche in Irlanda il caffe' consiste nella sciacquatura dei piatti..se poco poco vuoi un espresso te lo fanno pagare a prezzo d'oro perche' ritenuto specialita' italiana)e osservando la fauna giovanile che sfidava il vento mortale andando in giro la sera A NOVEMBRE con shorts senza calze, abiti con la schiena scoperta e qualsiasi altro capo di abbigliamento che nuocesse gravemente alla salute, ma che in  compenso sfoggiava orecchiette da coniglio, cappellini colorati, veli, bacchette magiche e maschere di ogni tipo giusto per farsi due risate.


Naturalmente, anche i negozi e le strutture della citta' in generale sono molto particolari, anche se non manca mai quella tipica trasandatezza e sporcizia che rende cosi' splendidamente BRITISH la penisola: non posso lamentarmi riguardo la pulizia dell'ostello, a Londra era decisamente molto peggio, ma la doccia con la collezione di capelli alle pareti e l'onnipresente moquette fornita di ogni tipo di macchie nella stanza, quelle non potevano mancare. Oltre al letto a castello con la doga rotta che mi ha fatto tremare 3 notti di seguito ad ogni movimento della Contessa Paolotti (che, essendo nobile, occupava i piani alti)e all'inquietante presenza di gabbiani dall'apertura alare di 7 metri che campeggiavano immancabilmente su ogni tetto dublinese dando cosi' alla mattina quel nonsoche' di hichcockiano che faceva tanto lugubre.


Anche il pavimento della stanza pendeva, ma tutto sommato si stava bene:in camerata con noi abbiamo trovato Pierpaolo, un povero ragazzo di Torino che si trovava a Dublino per 3 mesi causa lavoro, e che dalla beata solitudine di cui godeva da una settimana, si e' trovato all'improvviso a dividere i suoi spazi vitali con 5 suocere che gli hanno commentato tutto: il guardaroba, l'accento e addirittura i peli. Per non menzionare poi il fatto che in 3 giorni l'avremo ribattezzato 100 volte: da Pierpaolo e' diventato Piergiorgio, Giampaolo, Gianpiero, Giancarlo, Piercarlo, Piergiacomo etc etc. Piersilvio, fortuna sua, gli e' stato risparmiato. Ma ha condiviso con noi il picnic sulla moquette di domenica sera, dove abbiamo abbondantemente chiacchierato annaffiando tutto con Guinness abbondante(e quando dico tutto, intendo anche la suddetta moquette).


Ad ogni modo, di italiani a Dublino ce ne sono veramente tanti: non poche volte siamo scese in strada per sentir parlare italiano, e parecchi commessi nei negozi erano, lo stesso, italiani.


Per quel che riguarda i posti visitati: arriva la nota dolente, nel senso che, come ho detto, mi sono persa gran parte dell'escursione a causa della febbre. Pero' sabato sono riuscita comunque a vedermi bene le prigioni (le stesse dove e' stato girato il famoso film "Michael Collins"), il parco cittadino, che e' uno dei piu' grandi del mondo, addirittura piu' grande del Central Park di New York, svariati mercatini di strada e il lungofiume, naturalmente sporchissimo ma sempre affascinante. Peccato non essere riuscita ad andare a vedere la casa di Oscar Wylde, ma niente di impedisce di tornarci, un giorno.


Ieri per fortuna ho almeno avuto il tempo di fare qualche spesuccia (come esimermi dal mio hobby preferito, ovvero LO SHOPPING??): per fortuna in Irlanda hanno l'euro, e anche se le cose non sono esattamente economiche, quantomeno il potere d'acquisto e' leggermente maggiore rispetto al salasso che subisci quando devi pagare con le sterline.


Percio' prima c'e' stata la tappa obbligatoria al negozio della Guinness, dove ho preso una borsa per me (bella! tutta scritta in gaelico, con l'arpa Guinness), un paio di boxer con il logo per il Becero-quindi ora tutti sapranno il segreto del suo abbigliamento intimo- e la cioccolata aromatizzata alla birra.


Poi supergiretto da dove ho riportato un brucia-olio a forma di Barbalbero, una mini-mattonella con la benedizione irlandese da appendere davanti alla porta di casa, vicino al pentacolo, come benvenuto per i visitatori, una luna con cappello da Babbo Natale da appendere all'albero, una tazza (da ogni luogo dove vado me ne riporto una, e stavolta e' verde con una casetta dipinta nel mezzo), l'immancabile te' per me e per i miei, un trifoglio in un segnalibro e il ricordo dei panini che ci siamo sgargarozzate in questi 3 giorni, non volendo spendere 15 euro per un piatto di penne con le melanzane (15 euro perche' trattavasi di specialita' italiane) e volendo allo stesso tempo evitare con tutto il cuore McDonald et similia-e ci siamo riuscite.


In conclusione: bel weekend, anche se il mio Becero mi e' mancato e anche se il tempo e' volato via lasciando che mi godessi un giorno in meno causa malanni andanti. Ma vediamola positiva: intanto sono riuscita a vedere un minimo d'Iralnda prima di morire, e questo gia' e' qualcosa..se poi e' nel mio destino tornare, meglio ancora..sperando di non vedere piu' nomi di ristoranti a dir poco squallidi tipo "ciao bella Roma"..non e' un concentrato di luoghi comuni sto cavolo di nome??? 0_0



5 commenti:

  1. certo che ci torneremo...questa volta insieme!


    ps ho altri boxer signorili oltre a quelli bellissimi che mi hai portato dall'Irlanda

    RispondiElimina
  2. bellooooo!!!

    peccato davvero per i malanni... ti devi curare meglio topolina o saranno guai!

    l'inghilterra l'ho vistucchiata e vissuta e mi è piaciuta soprattutto il verde e le colline, in irlanda non ci sono stata, ma secondo me deve essere ancora meglio, anche se ad essere onesta mi piacerebbe tanto tanto andare in scozia... dicono che l'accento scozzese sia molto secsi ;)

    in inghilterra invece i soldi scozzesi non valgono niente, li chiamano i soldi stupidi... non ho mai capito perchè!!!

    quindi in definitiva, quando si parte?? :D

    RispondiElimina
  3. ma è una mia impressione o in Irlanda il sole sembra non voglia mai tramontare??!!

    ;-)


    cUUUUUUUUUratiii

    ...con un nostro bacione magari

    sssSSSMMMAAACCCKKKKKKete

    RispondiElimina
  4. "ciao bella roma"!?!?


    è già bello che non ci fosse "spaghetti mandolino Mamma"....


    Peccato per il malanno Chicca... ora rimettiti in sesto che il Natale (e le sue festicciuole) ti aspetta!!!!


    Ciauauuauuuuuu!!!


    Balacs-Jachau (chettiridi? E' GAELICO!!!!) ;P

    RispondiElimina
  5. Muhauhauha! Che te credi, avevo capito che era gaelico!!

    Si, mi sto curando a botte di medicinali che neanche ER! Speriamo facciano effetto!!

    RispondiElimina