LITTLE CHILDISH SATISFACTIONS.
So di mancare da un po' di tempo, e mi sembra di avere il cervello che funziona soltanto col sistema binario: ora che riesco a leggere un po' di piu' la sera prima di addormentarmi, scrivo di meno nel blog, se faccio una cosa non ne faccio un'altra..il motivo e' molto semplice: non ci sono enormi novita' da raccontare, ma tanti piccoli, quotidiani fatti che trovo irrilevanti dal punto di vista del blog.
Presto scrivero' un post sui libri che sto leggendo attualmente, i quali sono legati da un filo conduttore (involontario, dalla mia prospettiva di lettrice), nel frattempo le mie ultime news sono che oggi e' il secondo giorno di lavoro dopo uno stop da influenza e bronchite che mi ha tenuta a casa tutta la scorsa settimana attaccata a quella pompetta da nerd asmatico che il dottore mi ha rifilato onde evitare di svegliare Teo in piena notte coi miei fischi ad ultrasuoni provenienti da qualche anfratto oscuro dei miei polmoni. E pensare che ho anche smesso di fumare..ma vabbe', dato che non fa effetto posso anche ricominciare!
Peccato che questa settimana, a parte tenermi chiusa in casa a non fare nulla se non faccende di vario tipo, non mi abbia dato la minima opportunita' di leggere e scrivere, insomma alla fine tutto sto gran riposo neanche c'e' stato, ma adesso che sono tornata in ufficio sto meglio, piu' riposata e pronta alla valanga di avvenimenti che si succederanno praticamente fino a Natale. Venerdi' parto e finalmente vado a Dublino, da dove tornero' lunedi' pomeriggio piena di compere e di cose da raccontare..poi nell'ordine arriveranno la Rezzie da Roma, Merano per i mercatini di Natale (protagonisti: i 6 disperati- io e Teo, Ciano e Sere, Lore e Andrea che dormiranno in stanza con noi), mia mamma che verra' per il ponte dell'8 Dicembre e forse la Elena di Venezia il 15..e il weekend successivo me ne torno a casa per Natale.
Ridendo e scherzando, ma effettivamente da qui alla fine dell'anno ho proprio tutti i weekend impegnati con qualcosa da fare, meglio cosi'. Anzi, pure a Maggio ci sono progetti di fuga, io e Teo stavamo riflettendo sulla possibilita' di seguire i Folkstone fino a Norimberga, e' ora che io veda Cruccolandia e non posso pensare ad un'occasione migliore.
L'umore, dopo i bassi continui di qualche tempo fa, sembra essersi leggermente sollevato nonostante i continui attacchi che vengono fatti alle mie coronarie, ad iniziare da mio padre, che dopo ben 4 mesi che non ci vediamo ha deciso che non passera' Natale con noi ma dai suoi fratelli in Abruzzo, perche' non vuole vedere le cugine di mia nonna, fondamentalmente.
In altri termini: messo davanti alla scelta se passare il Natale con me o non passarlo con le suddette, ha scelto la seconda.
Io a casa non ci tornerei affatto, alla fine non sento il Natale come cosa religiosa e da passare con la famiglia, ma solo una buona scusa per poter vedere la gente che non vedo mai..quest'anno erano inclusi anche i miei fra quelli che non vedo mai, ma noto con piacere che questa urgenza che c'e' da parte mia non e' altrettanto sentita, percio' ne prendo atto, e agisco di conseguenza. Ben mi sta, mi faccio prendere ancora troppo da facili nostalgie e da rimorsi velati, dovrei smetterla. Davanti a queste cose dovrei avere la coratella bella felpata, invece ancora ho voglia di incazzarmi. Chi e' causa del suo mal..
A parte questo, dentro casa mia (cioe' qui a Bg) i preparativi natalizi iniziano a farsi sentire: sono riuscita a convincere il Becero a fare l'albero (comprando decorazioni viola e nere, come si conviene a noi sporchi e rozzi metallari satanisti), ma addirittura a trascinarlo all'Ikea il primo Novembre, facendogli affrontare la folla per tali acquisti. Meno male che dopo ci aspettavano la Betta e il Ferdi a Brescia, cosi' il Becero si e' tranquillizzato e naturalmente la serata e' stata piacevolissima, come ogni singola serata in loro compagnia. Ma nun se potrebbe fa' un gemellaggio? Fa' tipo una casa famiglia dove vivere in comunita' con tutti gli amichetti? Sarebbe mica tanto male!! Devo proporre questa cosa.
Ah, ho comprato una Living Dead Doll. Dopo secoli e secoli di ricerca, l'ho trovata su e-bay al modico prezzo di neuri 30, ed era proprio destino dato che il vestito della pupazza e' viola e nero come il mio albero di Natale. E il viola e' esattamente uguale, sembra fatto apposta.
Piccole soddisfazioni infantili.
Mi piacciono le Living Dead Dolls.
RispondiEliminaSembra molto interessante e movimentata la tua vita...
Sono curioso di sapere che libri stai leggendo. Ho sul comodino "Mele bianche" di J. Carrol.
Vogliamo parlare delle lucine di nightmare?????
RispondiElimina01100111 00011010 11010010 00001000 11001100 11101100 11101101 00011001 10001001
RispondiEliminaper te dovrebbe essere chiaro no??!!
traduzione per tutti gli altri..."sicura che vada tutto bene?? se serve aiuto sai dove trovarci" ;-)
kiss
bè nn vedo l'ora di vedere l'albero allora..:)
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