QUANDO IL MALESSERE FISICO SI MESCOLA CON QUELLO MORALE.
Sono 2 giorni che, senza motivo apparente, non mi sento per niente bene: nonostante la melatonina, che prendo tutte le sere e che prima faceva effetto, ora non riesco a dormire e se ci riesco faccio incubi paurosi, del tipo dover scendere una scala ripidissima sospesa nel vuoto senza barriere di protezione col mio ex capo che mi mette fretta e chiamandomi "fifona". Roba che avrebbe fatto la gioia di Freud, insomma.
Mi sento spossata, distratta, stanca senza motivo, quindi: o ho seri problemi a livello di valori del sangue (cosa che spero di poter appurare quanto prima) o e' il caldo maledetto che non accenna a diminuire benche' sia ormai settembre, ed io sogni distese di neve stile Era Glaciale con tanto di Scrat che rincorre la sua ghianda.
Naturalmente, (come capita a tutti) questi momenti di malessere fisico coincidono con un sottile senso di nervosismo, tanto sottile che se metto le mani sulla gente sbagliata li riduco alla julienne con la sola forza del pensiero.
Ci sono cose che mi danno molto fastidio,anzi,che mi fanno incazzare. E non lo dico per dare un tocco di volgarita' al tutto, ma sostengo che un conto sia essere infastiditi, e un altro e ben diverso conto sia essere incazzati. Cambia. Di parecchio. Ed io sono molto incazzata, per me stessa e per altri, perche' di nuovo- e a 27 anni mi sono anche rotta le palle di dover sempre giungere alla stessa conclusione- mi rendo conto che il rispetto che gli altri ti danno non e' dovuto e scontato, ma lo devi richiedere e pretendere, spesso poi da quelle persone che appena tu abbassi la guardia sono capaci di accusarti di ogni, comprese fantomatiche mancanze del suddetto rispetto solo perche' hai fatto uno starnuto e non ti sei coperta la bocca. E questo pensiero mi rende ancora piu' insofferente e seccata. Ripeto: molto seccata.
Dovrei rinchiudermi a riccio come faccio di solito quando passo questi momenti e aspettare che passi, e stavolta invece non si puo', perche' e' cambiata la tipologia di famiglia di cui faccio parte. Prima bastava chiudere la porta e lasciare che, in attesa che i miei malumori passassero, mamma e papa' continuassero a portare avanti la vita familiare..adesso la mia famiglia ce l'ho anch'io, e con una persona che in questo momento ha molto bisogno di sostegno, per cui la faccenda e' diversa.
Spero che passi. Che questo settembre inizi sotto i migliori astri, ne ho bisogno.
Ci sosteniamo a vicenda....Settembre sarà buono...me lo sento
RispondiEliminasperiamo Beci..senno' partiamo e vaffanculo al mondo..
RispondiEliminaciao non ero mai stata quì... bello...
RispondiEliminasecondo me sei nervosa perchè dormi male e fai sogni agitati..la melatonina lo provata anche io ma la valeriana o il magnesio supremo sono molto meglio
camomilla e trombata, dormita assicurata!!!
RispondiElimina(eh! che volgare stavolta, eh?!?)
Stammi bene Chicca, vedrai che il malessere passerà...
diversa l'altra storia del rispetto: speriamo bene (che a sperar male non si conclude niente...)!!!
Saludos Black-Jack ^__^
dai regolarmente da mangiare ad Argante vero?? sennò quello invece di darti una mano cose te le complica lo sai!!?? :D
RispondiEliminasu su dai dai che la felicità è proprio li... dietro l'angolo. basta allungare la mano
baci baci
dai che domenica vieni qui e ti prendi un bell'abbraccio togli stress e fai un bel pieno di positività :D
RispondiEliminaps: sai che il non poter chiudere la porta ed aspettare che passi è anche meglio di poterlo fare??
ahhhh, dimenticavo: settembre sarà un mese stupendo :D si-cu-ro!!!!
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