WEEKEND IN BAITA, STORIE D'IRLANDA E FAVOLE OSCURE.
E' lunedì. Traumatico lunedì dopo un fine settimana che sognavo davvero da molto, moltissimo tempo.
E che effettivamente mi ha lasciata da una parte soddisfattissima, dall'altra quel mezzo sapore amaro in bocca del "ma quando si rifarà??"..spero presto, il più presto possibile.
Venerdì sera siamo andati a vedere i Folkstone suonare, come ormai è quasi di consuetudine praticamente ogni weekend. Teo comincia ad essere geloso del fatto che so a memoria tutte le canzoni dei Folk e quelle dei Pirati no. Imperdonabile. Ma in efetti dei Pirates ho visto 4 live, dei Folkstone so pure quanti capelli hanno in testa.
Comunque anche questo live è stato degno, nonostante il fatto che al chiuso sia impossibile per Roby, Ferro e Teo (il Teo della Roby, non il mio) cimentarsi coi numeri da focogiocolieri..il locale di legno e le clave infuocate non sono proprio il top se messi insieme, in effetti.
Dopodiché, sfidando il mio povero stomaco già messo a dura prova dalle curve allucinanti della strada di andata, ci siamo trasferiti (alla veneranda ora delle tre del mattino) nella baita di Lorenzo, dove il suddetto ci ha ospitati fino a domenica.
Ora, io questa cosa l'avevo sognata una vita: amici, baita, montagna. Finalmente sto mare del cavolo lontano da me.
E le mie aspettative si sono rivelate assolutamente in tono con la realtà: il posto era bellissimo, fresco, arioso, circondato da alberi a non finire in un'atmosfera da villaggio montano con le mucche al pascolo, prati infiniti, terrazzi in legno e i fiori a tutti i balconi. Non ci potevo credere di dormire, a fine giugno, sotto 2 trapuntine. Teo s'è fatto tante di quelle risate a vedermi tanto contenta che per 2 giorni non ha fatto altro che dirmi che sembravo una bambina a Disneyworld..in effetti, era così..
Anche per le cose più stupide ero al settimo cielo, come ad esempio fare la spesa nel paesetto come una volta: ora si compra tutto in un unico negozio,invece noi sabato mattina abbiamo fatto non so quante soste: una per il vino, una per il pane, una per la carne..e mentre andavamo in giro si poteva camminare in mezzo alla strada, non da un lato per paura delle macchine. Al massimo è passato un cavallo, e la guardia forestale, ma niente di più.
E la sera ci siamo cucinati una cena da restarci secchi , compresa la polenta concia fatta nel calderone di ferro dentro alla stufa di una volta e mescolata con il bastone di legno..poi non ricordo più niente. Qua si usa la grappa, specie dopo una cena così. E me ne sono andata a ninna abbastanza presto, un po' rinco dal vino e dalla grappa, appunto.
Domenica mattina Dany ed Ele ci hanno abbandonati, così io, Teo e Lorenzo ce ne siamo andati ad un rifugio a Passo del Vivione (sempre Val di Scalve) a fare una bellissima passeggiata nei pressi di un torrente e siamo finit in un rifugio dove pure lì fra polenta e grappe non si vedeva giorno. Ma il bello è venuto dopo.
Io e Teo avevamo intenzione di rientrare abbastanza presto. Un po' per la stanchezza e un po' per le file che si formano in strada per l'afflusso di milanesi che si spostano e rientrano appunto nel tardo pomeriggio. Così abbiamo deciso di farci un ultimo cicchetto e poi a casa. Ma..Ma.
Ma il Lorenzo, che praticamente si portava appresso una sbronza colossale e latente dal venerdì sera, ha pensato bene di darci un colpo secco e di finire l'opera ubriacandosi come un matto nel bel mezzo del pomeriggio, dove ha occupato abusivamente un povero bar che era sul nostro cammino e deliziando tutta la clientela con la cornamusa. Però in effetti la gente era contenta. E così siamo rimasti fino alle sette di sera, beccandoci la fila del rientro e tornando a casa distrutti. Non vedo l'ora che sia Natale per tornare lì. Spero di tornarci prima, ma con l'inverno, magari la neve e quel camino enorme io sarò davvero la donna più felice del globo terracqueo.
E così il weekend è volato, e oggi è lunedì. Altra giornata di beata nullafacenza. Non mi dicono quando devo partire, non mi fanno avere il PC, io continuo a leggere imperterrita, e oggi mi sono divorata ben 2 libri.
Il primo è di Joseph O'Connor, fratello della ben più famosa Sinhead. Il titolo del libro è "I veri credenti. Racconti metropolitani dall'isola d'Irlanda". Praticamente una raccolta di spaccati di vita irlandese ai giorni nostri. E beh, insomma, praticamente un "Gente di Dublino" trasportato al nostro secolo, pur mantenendo la stessa bellissima sensazione di solitudine e di squallore che caratterizzavano anche il ritratto dei compratioti di Joyce.
Storie di disoccupazione, punk, sbronze, donne che abbandonano la famiglia, matrimoni falliti, razzismo, scontri religiosi, IRA, amicizia e omicidi sullo sfondo di un'Irlanda nebbiosa e punk rock. Ottima lettura, veloce e d'effetto.
L'altro libro che sto per terminare è "I ragazzi di Anansi", di Neil Gaiman, e ciò che so è che se esiste una giustizia cinematografica e letteraria, Tim Burton dovrebbe fare un film di questo libro.
Dato di fatto scontato : Gaiman scrive in maniera superba, come avevo già avuto modo di constatare leggendo "Coraline" e "I lupi nei muri", ma questa favola per adulti è assolutamente fantastica: Ciccio Charlie è un uomo schiacciato da un lavoro insoddisfacente, dall'imbarazzante ricordo di un padre che l'ha sempre messo in difficoltà, da una fidanzata puritana che non si concede se non dopo il matrimonio e da una futura suocera decisamente insopportabile. Il povero e frustrato Charlie, proprio in occasione della morte (anch'essa imbarazzante nelle circostanze) di suo padre, viene a sapere dalla vicina di casa di non avere solo QUEL padre sepolto da poco, ed anche un fratello di cui ignorava l'esistenza fino a quel momento. L'unico modo per entrare in contatto con questo fratello è chiedere aiuto e collaborazione ad un ragno, sotto la supervisione delle 4 vicine di casa che sono in apparenza normali massaie americane, ma che poi si rivelano streghe..e da qui parte tutta la storia onirica di Gamian, costellata di riferimenti cinematografici Burtoniani ("Big Fish" tanto quanto "Beetlejuice") e non solo burtoniani: evidenti anche il richiamo a "Gli uccelli" di Hitchcock e "Le streghe di Eastwick", così simili alle signore Dunwiddy, Noles, Bustamonte e Huggler del romanzo.
In quanto al fratello di Charlie, chi mai sarà? Il suo vero fratello? Un alter ego? Finisco di leggere il libro e poi ve lo dico. Anzi no, non ve lo dico, così lo leggete pure voi.
Dedico questo post a mia nonna: anche lei, come alcuni personaggi de "I ragazzi di Anansi" ha un terrore allucinante per i volatili, fobia che nessuno in famiglia è mai riuscito ad analizzare psicologicamente. Mia nonna ne ha paura, e questo è quanto.
uddiu che bel blog!!!
RispondiEliminaadoro nightmare before christmas!!!
scusa l'intrusione ;)
se t va passa da me! ciaaaau
meglio aiutante o supereroe?
RispondiEliminaKey
Bello Anansi Boy, ma ho di gran lunga preferito American Gods. Anche Nessundove mi è piaciuto molto... Insomma, devo ancora capire cosa non mi piaccia di Gaiman.
RispondiEliminaSe ti serve qualcosa chiedi pure. Presto tutto tranne Sandman cartonato per ovvi problemi di rilegatura.
Criss AKA Porcupina
Torneremo presto sui monti Stellina :)
RispondiEliminaDai che il tuo Capitano ti riporterà presto sui monti (come ti ha scritto)
RispondiEliminaSara
che bello leggervi cosi :)
RispondiEliminateooooo chiccaaaaaa fate in modo che la vostra vita sia sempre un parco giochiiiiii ^^
chicca sui monti, stile heidi :D
RispondiEliminaelisa al lago... elemento comune heidi, avevo due pomelle la sera per il sole...XD
ma i "nuovi creati" sono stati apprezzatissimi!
mi sa che vi piaceranno...:D
"là, sui monti col vinel,
RispondiEliminadoooove il cielo è sempre blu...
Là, col Teo e col Lorens...
Vieni, vieni anche tuuuuuu...."
NB: da cantare sulle note di "Là, sui monti con Annette"
Chissà che bello... a quando il bis???
Black-Jack ^__^
ciao Chicca ...
RispondiEliminacome va?
tutto bene col lavoro?
ps piccolo extra
black jack...pronto per sanremo?buauahahauahuauhauhahuahuaauhuhauhaauhauauhaauh