venerdì 4 maggio 2007

Senza titolo 261

Finalmente..ecco a voi gli incipit!


Finalmente ce l'ho fatta..la "catena" proposta da Millecanali mi ha creato non pochi problemi, specie per me che di libri ne leggo a caterve e sono senz'altro affezionata a tantissimi di loro, per i più svariati motivi.


Per chi non sapesse di cosa si tratta, Millecanali ha lanciato dal suo blog una catena ad alcuni suoi amici e lettori: scegliere e riportare 5 incipit di libri che ci piacciono più di altri.


Ecco i miei:


"Il mio paese sembrava esistere aggrappato ai lembi di terra risparmiati da un fiume. D'estate era un luogo abbastanza fresco, d'inverno invece faceva freddo e, sulle montagne vicine, nevicava molto.Il grande corso d'acqua che lo spezzava a metà aveva un'infinità di diramazioni che lo attraversavano in lungo e in largo come una ragnatela. Piccoli torrenti che, di notte, brillavano nel buio come dei fili bagnati."


(Banana Yoshimoto, "L'abito di piume")


"Nella spiaggia a est del paese c'è un'isola sulla quale sorge un gigantesco tempio con tante campane", disse la donna. Il bambino notò che lei indossava strani abiti e che un velo le copriva i capelli. Non l'aveva mai vista prima. "Hai mai visto questo tempio?" gli domandò lei "vai fin laggiù e dimmi cosa ne pensi".


(Paulo Coelho, "Manuale del guerriero della luce")


"Il vino parla. Lo sanno tutti. Guardati in giro. Chiedilo all'indovina all'angolo della strada, all'ospite che non è stato invitato alla festa di nozze, allo scemo del villaggio. Parla. E' ventriloquo. Ha un milione di voci. Scioglie la lingua, svela segreti che non avresti mai voluto raccontare, segreti che non sapevi nemmeno di conoscere. Grida, declama, sussurra. Racconta grandi cose, progetti meravigliosi, amori tragici e tradimenti terribili. Ride a crepapelle. Soffoca piano una risata fra se'. Piange per i suoi stessi pensieri. Riporta alla mente estati di molto tempo fa e ricordi che è meglio dimenticare."


(Joanne Harris, "Vino, patate e mele rosse")


"Il caffè di Whistle Stop ha aperto la settimana scorsa, proprio di fianco a me alla posta, e le proprietarie, Idgie Threagoode e Ruth Jamison, affermano che fin dal primo giorno gli affari sono andati a gonfie vele.Idgie dice che la gente non deve avere paura di restare avvelenata perché non è lei che cucina ma due donne di colore, Sipsey e Onzell, mentre al barbecue c'è Big George, il marito di Onzell.


(Fannie Flagg, "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop")


"Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all'epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a rugby, Jem non ci pensò quasi più."


(Harper Lee, "Il buio oltre la siepe").


Beh, ci ho provato, inserendo 3 dei miei autori preferiti in assoluto, cioè Coelho, B. Yoshimoto e J. Harris e aggiungendo il libro che ha segnato la mia infanzia ("Il buio oltre la siepe") e quello dell'adolescenza ("Pomodori verdi fritti").


Mi rendo conto adesso che mi piacciono gli incipit che parlano di paesaggi, ah ah! Tipico, quando leggi e ti sembra di volarci in quei posti!


E siccome sono curiosissima, rompipalle e voglio inguaiare qualcun altro, passo la catena al Capitano, ad Arieteazzurro, alla Viv, a Honey e a Baccio!!


4 commenti:

  1. Ottime scelte Stellina....ho appena pubblicato i "miei" libri :)

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  2. :(

    SE MI COSPARGO DI CENERE LA CAPA(O QUEL CHE NE RESTA)...MI PERDONI????


    non avevo letto il mio nick tra i nominati....

    a mia parziale discolpa posso dire che sono ormai rinco...vecchio e cecato????


    prometto che posterò presto i 5 incipit .......


    scusami ancora :(

    sigh.....

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  3. AAAAH! L'abito di piume ho appena finito di leggerlo! Ho letto quasi tutto della Yoshimoto e non ho mai capito se mi piacesse veramente... Diciamo che resto affascinata e catturata dal suo descrivere il mondo giapponese. Questo mi ha stupito, una Yoshimoto positiva! mi è piaciuto in particolare per quel non so che di "magico/mistico" che ci ha inserito.


    Pomodori verdi fritti è uno dei miei film preferiti (rivisto proprio l'altro ieri), il libo non l'ho mai letto.

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