giovedì 8 marzo 2007

Senza titolo 237

Oggi ho fretta, ho mille cose da fare, sono stanca e mentalmente devo tenere sotto controllo 2000 cose. Ma dato che è per lavoro che sto così, non mi lamento, e ho comunque deciso di scrivere questo post che sarà brevissimo (data, appunto, la fretta che m'insegue) ma molto sentito.


Lungi da me abbandonarmi a facili moralismi, lungi da me dire alla gente cosa deve e non deve fare. Lungi da me fare predicozzi, specie agli amici che vengono qua a trovarmi spesso, MA permettetemi di esprimere una semplice opinione: se stasera ve ne andate in giro a cena, divertitevi. Godetevi gli uomini nudi cosparsi d'olio, fate quello che di più bello si fa tra amiche: spettegolate, parlate, godetevi la serata lontane da mariti, fidanzati, figli e quant'altro mai.


Ma un momento solo, per favore, pensate a chi oggi, l'8 marzo, non festeggia, ma ricorda quelle operaie di New York morte per avere una condizione di lavoro migliore.


Perché io oggi mi lamento della stanchezza, ma loro lottavano per i diritti che oggi ho anch'io, che sono magari pochi, ma ci sono. E per questo sono morte bruciate, in 129. Per favore, ricordatevi che la bellissima mimosa che oggi riceveremo tutte noi (io, a dire il vero,ho ricevuto cioccolatini da Paris..grazie boss!) è un fiore che quel giorno a New York circondava la fabbrica in cui tutte quelle donne hanno dato la vita per un princìpio.


E allora l'augurio che oggi mi sento di dare non è "buona festa della donna" o "auguri", ma piuttosto: che questo giorno ci porti a lottare. Che le donne lottino, sempre, per ogni cosa che vogliono ottenere. Che ci possa sempre essere per tutte l'ottimismo, la forza, la volontà, e "l'essere donna" che ci rende così speciali, tutte.


Un bacio.


4 commenti:

  1. io invece che buttare soldi e recidere fiori per quello che è stato, preferirei dedicare una giornata a lottare per chi i diritti umani non ne ha... ne donne ne uomini ne bambini in tante parti del mondo... inutile dire dell'infibulazione delle donne africane, dei bimbi soltato del sierra leone del carcere femminile di kabul o moolti molti altri... il passato insegna, il presente dovrebbe lavorare per il futuro.... e magari tramandare i diritti che queste donne ci anno tramandato... altro che idioti unti come capitoni, e masse di sgallinate che sembrano nn aver mai visto un pene in tutta la vita... l'8 marzo è l'unico giorno in cui mi vergogno di essere donna se metto il naso fuori casa...

    RispondiElimina
  2. lasciamo perdere fra festa delle donne e san valentino(per non parlare di tutte le altre)stiamo veramente degenerando..non possiamo far altro che stendere un velo pietoso su tutto questo business e magari evitare di contribuirci..e dopo questa "perla",ti mando un baciotto.Mi manchi bimba.Francesca xxx

    RispondiElimina
  3. di a paris che è uno strunz...a me manco un messaggetto...e che ha cambiato nipote adesso????????

    ant

    RispondiElimina