mercoledì 10 gennaio 2007

Senza titolo 200

GREAT EXPECTATIONS


E vabbuò, ridi e scherza è finita la pacchia..la vedevo stanotte-la tranquillità di un paese che lavora e che quindi all'una di notte dorme beato- mentre, bestemmiando in turco x la nebbia, tornavo a casa mia dalla Postacchini House, dove, come al solito, si è passata la serata fra sigarette, birra e 4 risate portando per culo la gente su My Space...è finita la pacchia non solo da un punto di vista delle feste natalizie, ma anche x me, è ora che mi tiro su le manichette e cerco un lavoro.


Ho finito il curriculum, ma non è stato così semplice come credevo: a parte la struttura, tutti mi hanno consigliato di incensarmi e lodarmi quanto più possibile, ma mica sono capace. Mica sono Livio. (muhauhauha!!! Ti adoro, testone!). Io che sono sempre stata ipercritica verso me stessa non ci riesco proprio a far credere agli altri quanto sono brava e intelligente, perché già lo sforzo immane è farlo credere a me stessa. Quindi, mi sono semplicemente limitata ad elencare in maniera quanto più convincente possibile le mie capacità effettive.


Secondo problema: DOVE li mando questi curricula? Mi rendo conto che finora ho pensato alla tesi e quando la mia testa andava oltre, pensando a qualche possibile impiego, ho sempre rigettato questa idea dicendo "Prima penso alla laurea, sennò sono troppe cose insieme" ma adesso mi trovo davanti a 1000 possibilità, senza sapere quale voglio veramente. Chiaro che la prima destinazione saranno quante più case editrici possibili, perché questo è il mio sogno, ma cerco di restare coi piedi per terra riguardo un lavoro di traduzione: tutta la gente "del campo" a cui ho confidato questa aspirazione mi hanno fatto grasse risate in faccia dicendo che nelle case editrici i curricula li buttano via senza neanche guardarli, e che è molto difficile entrare se non hai qualcuno che ti tira una zampata in culo, come si dice qui. Me l'hanno detto TUTTI. Non per questo mi arrendo, sia chiaro, non si sa mai che il vento giri a mio favore, però ecco, sono un po' confusa e allo stesso tempo non voglio perdere giorni preziosi. E cerco di non lasciarmi prendere da panico e sconforto. In fondo, non ho paura della gavetta, non ho paura di sudare. Ho solo paura di trovarmi a fare un lavoro che odio, ecco tutto.


Poi: ormai mancano solo 10 giorni alla festa. Sono riuscita a contenere le spese anche per via dei miei, non volevo far spendere loro un botto di soldi per una serata, perciò le cose le ho sistemate almeno da un punto di vista economico e organizzativo. Sto aspettando le ultime 3-4 conferme e poi ci siamo. Sono in fibrillazione, non vedo l'ora..è da qualche giorno che mi sento come un gatto, avete presente quando il gatto punta qualcosa e si mette a sculettare prima di spiccare il balzo? Esatto, mi sento proprio così.


Sarà un delirio. E sarà una conferma per altri versi. E sarà una serata di cui ricorderò poco e niente visto che sarò in coma etilico senza speranze di ritorno. Mio padre ci scherza: ora che l'illuminazione lo ha colpito e si è reso conto che a 26 anni qualche sbronzetta me l'ero presa già, per la sua testa ora posso entrare a far parte degli Alcolisti Millenari come membro onorario. Mi sbatte sotto il muso grappe, whisky e quant'altro mai ad ogni ora del giorno e della notte, manco fossi Cicchetto Jane. Anzi, dovrò usarlo sto nome. Cicchetto Chicca. Suona pure bene.


Sono immensamente nervosa x questa festa. Questa è la verità. Grandi aspettative, great expectations. E- ultima confessione-ho il terrore degli scherzi atroci..mai farsi amici metallari, MAI.



1 commento:

  1. mi viene da scrivere quello che tu hai scritto a me: "come ti capisco..". Penso che hai ragione a essere determinata: è dura, ma dobbiamo provarci. Il mio incubo peggiore è quello di diventare una frustrata o di avere il rimpianto di non aver provato qualcosa che mi piaceva veramente!


    I'll cross the fingers 4u!

    lay

    RispondiElimina