Ho sempre detto che uscire coi ragazzi è, per me, molto più divertente che uscire con le ragazze. Preferisco di gran lunga le batture da osteria e le risate a morire piuttosto che petteolgezzi, trucchi, abiti e coppiette che si mettono insieme, si cornificano e si sfasciano. Questo, ovviamente, non toglie l'affetto immenso che provo per le mie amiche, le quali grazie al cielo frequentano più o meno le stesse persone che frequento io, e quindi di solito, più che di bambole e balocchi, si finiscono per fare discorsi degni di un camionista ubriaco con la madre zoccola e il padre spacciatore riguardo argomenti che in un blog pubblico forse non è il caso di approfondire.
Fatta questa premessa, descrizione di mercoledì sera alle ore 22.00: io e Sara al Joey's, una birretta tranquilla "giusto per uscire un po' e poi torniamo subito", tutte carine e composte.
Descrizione di mercoledì sera, alle ore 00.00: io e Sara, ubriache torte dopo la terza birra ..cioè, IO dopo la terza birra, perché LEI, la sborona, quella che "io reggo tutto",ma soprattutto QUELLA CHE GUIDAVA, dopo 2 birre scarse stava barcollando mentre cercava di ballare "E noi a Gino lo menamo" de Il latte e i suoi derivati. Anch'io ero messa abbastanza maluccio, ma più che ballare cantavo. Che bella coppia.
C'era pure Mezzodì, il caro vecchio Mezzodì, mascotte sempiterna del Ludwig, che ci ha regalato un pacchetto di siagerette brasiliane a testa e intanto ci toccava tette e culo..però a Mezzodì si perdona, perché "io co' le donne non c'ho scopato mai, c'ho sempre fatto l'amore, perché l'omini de na volta non ce sta più" (Mezzodì ha 70 anni e passa)..
Insomma: ore 1.30 della notte, io e la mia fedele compagna guadagnamo l'uscita del pub, fra un'inciampata e il percorso fatto a tastoni per trovare l'imbocco della porta.
Ore 1.30 e pochi secondi: fatti dieci metri per raggiungere la macchina, ecco che si presenta, immancabile, il Pirla di Turno.
Dicesi Pirla di Turno essere umano di sesso maschile, solitamente di età intorno ai 50 anni, che, convintissimo di essere un gran figo, ti abborda nella maniera più squallida che può, credendo che tu, essere inferiore di sesso femminile, anzi, "femmina", (uga buga!)stai lì che non aspetti altro che pendere dalle sue labbra (e, volendo, anche da altre parti anatomiche a lui appartenenti).
Il nostro soggetto, quindi, si appropinqua col suo motorino, mettendo quasi sotto sara che, nonostante la sbronza, stava civilmente attraversando sulle strisce..
50enne: "ragazze dove andate?"
ragazze (cioè noi):"A casa!" (dove vuoi che vada, imbecille? e se anche andassi in un posto diverso da casa mia, cosa ti fa credere che puoi farti i cazzi miei??)
Sara (sempre opportuna, credendo di toglierselo dalle scatole con poco):" Lei (cioè io, etero da sempre) E' LA MIA DONNA!"
50enne, già arrapato con in mente una bella scenetta lesbo o a 3 in una stanza d'albergo:" davvero?? Non ci credo.."
Oh, ma che esempio di ingegnosa scaltrezza, dire "non ci credo" per far sì che una ti dimostri il contrario..ma quale genio incompreso!!!
io e sara:" Smack" (bacetto casto sulle labbra, ma per scommessa abbiamo anche fatto di molto peggio..)
50enne:"Ma questo non basta!"
Io:" Amico, se vuoi di più DEVI PAGARE!!!" (non so perché, ma a me questa venalità non mi abbandona mai! Farei soldi anche in missione umanitaria in Africa, e questa cosa non mi fa onore! ma non sono cattiva, è che mi disegnano così!!)
Sara:" MA TU SEI IL DOTTOR B.!!"
Dicesi "dottor B. noto medico dell'ospedale del mio paese, il cui nome verrà taciuto per ovvie ragioni di privacy e che, naturalmente, come tutti voi avrete pensato, era in giro in motorino a quell'ora della notte per salvare l'umanità dal male e dall'incubo delle malattie.
50enne, notevolmente sorpreso e spaventato:" Chi, IO?? No!!"
Mosse a pietà dal misero tentativo di nascondere la sua identità, io e sara ci prendiamo a braccetto e proseguiamo la nostra lenta e inesorabile conquista della Brava. Lui ci segue col motorino. La sbronza non mi impedisce di pensare che, se rompe le palle con cattive intenzioni, posso finalmente picchiare qualcuno, come aspetto di fare da tanto, avendo anche la scusa della legittima difesa.
50enne:" Posso sapere come vi chiamate?"
Sara: "Tu sei il dottor B.!! E quando sono venuta da te a curarmi, TU NON MI HAI RISOLTO IL PROBLEMA!!"
Tempo 10 secondi, e il tipo era sparito, lasciandoci libere di salire in macchina, tornare a casa facendo la strada 3 volte più lunga con Cicciolina a tutto nello stereo e prendendoci non so quanti colpi dalla gente che beatamente dormiva e che ci ha sentite strombazzare col clacson a manetta. Intanto erano le tre.
Io penso che spesso le donne arrivano dove gli uomini non possono.
se ci fosse stato un ragazzo fra noi, subito si sarebbe sentito in dovere di proteggerci, di fare il giustiziere, magari creando anche una rissa. Invece la donna fa così: 3 parole, una sottile minaccia e lo smontaggio automatico di tutte le certezze di esseri come il dottore.
E ci tengo a specificare: non è un ginecologo.
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