venerdì 21 aprile 2006

Senza titolo 115

DIVINA MALINCONIA.


Ho aspettato 7 mesi. Sette lunghissimi mesi di scommesse e speranze sulla riapertura del Ludwig.


Il Ludwig è uno di quei posti che, quando hai 50 anni e ti incontri per caso con un amico di gioventù, ti piace ricordare con quel tono malinconico e allegro di chi ha ancora in mente un certo luogo dove ha passato molte ore della sua vita e ci si chiede che fine abbiano fatto tutti i personaggi che lo popolavano. Un bel posto davvero, quello dei ricordi.


Io al Ludwig ho conosciuto tanta gente, fra cui la persona con cui ho avuto la prima storia importante della mia vita, ho fatto amicizie che mantengo tuttora, ne ho perse altre, ho parlato alla gente delle mie conquiste e dei miei problemi, ci sono entrata in qualunque momento della mia vita, con tutti i tipi di stagioni, con ogni umore mi portassi dentro.


Questi 7 mesi sono stati come una piccola vita da orfana, in giro qui e là senza trovare un posto dove posare il culo per tutta la serata a cazzeggiare. E ieri ha finalmente riaperto..o forse no, non ha riaperto..diciamo così: ha aperto un locale, che guarda caso ha gli stessi padroni del Ludwig, ma questa è l'unica cosa che accomuna il vecchio e il nuovo.


Niente da dire sulla grandezza ed efficienza del posto, peccato che da quello che era un fumoso locale di legno avvolto nella penombra è saltato fuori un supermega localone con luci stile obitorio, bariste superfighe da discoteca, frizzi, lazzi, cocktails e prosecco e, soprattutto, il Supermegaschermone gigante che passa sfilate di FASHION TV ad ogni ora del giorno e della notte.


 Un incubo. Potrei scrivere a Tim Burton e proporgli di farci su una sceneggiatura.


Certo, per l'affetto che ti lega ai proprietari che ti hanno vista in fasce fai buon viso a cattivo gioco, ma poi ti trovi a pensare che lì dentro non ci rimetterai più piede..pensi che non è più il posto di prima e che quella splendida atmosfera che volevi ricordarti per il resto della vita non ci sarà mai più in nessun altro posto, perché era il Ludwig, era in quel periodo, era quello che adesso non c'è. Adesso c'è il Divina Coffee. C'è una cosa fredda e impersonale. Bellissima, ma.."ma" boh, "ma" e basta.


Mi viene in mente non solo la faccia di Maurizio fra lo scocciato e il disperato, mi viene pure in mente "Nuovo Cinema Paradiso", di cui adesso capisco perfettamente i risvolti e le sensazioni. Mi vengono in mente le facce di chi, come me e più di me, al Ludwig c'è cresciuto, e che ieri sembravano tanti pupazzetti col sorriso di circostanza sparato in faccia ma con gli occhi persi nel vuoto.


Sono finita alle 2 del mattino a mangiare tortillas e bere coca cola con Lucia al Brancadoro, fra sguardi di loschi figuri allupati e il cuore un po' stretto.


4 commenti:

  1. Ma insomma, non vi siete divertiti ieri :(

    E vabbuòno... dai su su ANIMO!!! E poi ma dico io, CHE TTE VU VARGA'!!!!! :P


    Commenta sul mio, senn le risposte non le leggo uffi -___- passano i mesi :****

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  2. ciao chicchaaaaa chicchetinaaaa ehehehehe. Saluti fiorentini..

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  3. E Chicca Tigeeeeer che lotta contro il maleeeeeee... combatte solo i pennuti di cittàààààààà....


    Ok basta basta. Mi fucilo da sola.


    XD


    Smaaaack :****

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  4. Si, in effetti questo blog da qualche tempo a questa parte è diventato un covo di matti!!

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