sabato 8 aprile 2006

Senza titolo 107

Il sabato del villaggio...


..nel quale Chicca ha lavorato ininterrottamente dalle 8 del mattino fino alle 5 e mezza del pomeriggio, perché Cristiano (beatissimo lui) si era tranquillamente dimenticato di dirmi che il congresso a cui sono stata invitata da loro durava fino alle 5! Che culo..oltretutto apro una parentesi: il congresso di cui sopra trattavasi di congresso medico per "gli addetti ai lavori" in campo di ipovisione..in altre parole: non si capiva una emerita sega, e quindi ho approfittato per finire di leggere "Mi chiamo Rigoberta Menchù" che è un libro fantastico, pieno di dolore e di coraggio..


E, a dirla tutta, dato che avevo la libreria proprio sopra la sala convegni, ho anche fatto un salto a prendermi "La seonda notte di nozze" di Pupi Avati, che ho terminato..bello, devo vedermi il film!


E ho aggiunto alla lista pure un libro di ricette con curry e peperoncino..non vedo l'ora di avvelenare qualcuno!!


Stasera mi si prospetta la seconda serata di consulenza psicologica post-rottura con Lucia..sono stanchissima, ma gliel'avevo promesso, quindi devo farlo..ma torno presto, anche perché domani il simpaticissimo medico del convegno deve prendere il treno per Milano alle sette e mezza del mattino, e ovviamente indovina un po' a chi tocca la levataccia, una di quelle poche volte che esco?? esatto, proprio a me! E pare che ci fanno apposta, ogni volta che io la sera prima esco la domenica dopo c'è sempre, fisso, qualcosa da fare alle ore più indecenti..ma stavolta frega un cacchio, Cristiano si alza come me e mi accompagna, ci mancherebbe! Mi consola soltanto il pensiero che dopo potrò andare a votare di corsa..speriamo bene..AVANTI, POPOLO DI COGLIONI!! AVANTI TUTTA!!


Per il resto, nessuna grossa novità. Ah, si, una ce n'è: Francesca torna mercoledì quasi sicuramente!!! Sono troppo felice di riabbracciare la mia ciccina..evviva!


Buona serata a tutti..


"Non capisci quando cerco in una sera


un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare


quando rido senza muovere il mio viso,


quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,


quando sogno dietro a frasi di canzoni


dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà..


vedi cara, è difficile a spiegare


è difficile capire se non hai capito già..."


(Francesco Guccini)


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