Giorno di nebbia, giorno di opacità
con mani
buone a nulla, aspetto
il furgone del latte
il gatto con un orecchio solo
si lecca una zampa grigia
e il fuoco di carbone brucia
fuori le foglioline della siepe sono
diventate tutte gialle
un velo di latte appanna
le bottiglie vuote sul davanzale.
Nessuna gloria discende
due gocce d'acqua sono ferme
dove s'incurva lo stelo
verde del rosaio del vicino
o arco di spine
il gatto sfodera le unghie
il mondo gira
oggi, oggi no
non disilluderò i miei dodici esaminatori in toga nera
ne' mostrerò il pugno
all'irrisione del vento.
(Sylvia Plath)
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