giovedì 30 luglio 2009

Senza titolo 499

BEAUTY PAGEANTS: INCUBI AD OCCHI APERTI.


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Ieri sera, abbandonata anzitempo dal Beci che è crollato nel letto alle 9 di sera, stavo guardando "Mulholland Drive" cercando invano di capirci qualcosa, quando all'improvviso mi sono ricordata che, alle 10, Sky avrebbe mandato in onda "Little Miss America", uno di quei programmi smaccatamente ammerigani che fanno tanto figo qui in Italia, dove, come si sa, ci beviamo di tutto- specie se questo tutto viene passato in TV- e dove qualsiasi cosa sia, appunto, smaccatamente ammerigana, ci piace un casino.


Mea culpa: ho guardato questo programma per pura curiosità, quella che fortunatamente da sempre mi viene quando si tratta di conoscere e imparare sugli usi e costumi delle altre nazioni (studiando le lingue diventa quasi una deformazione professionale, la cultura di un popolo fa ovviamente parte della conoscenza di una lingua, è banale anche dirlo), ma ciò che ho visto va così al di là delle mie più nere previsioni che da ieri non riesco a non pensarci.


Ciò che ho visto è così triste e a tratti raccapricciante che francamente stento a comprendere come nessuno si sia mai accorto che questo è un maltrattamento ai minori, che si tinge di quelle tinte fosche e terribili di pedofilia mascherata da "innocenti" gare di bellezza.


Lungi da me essere bacchettona, voglio dire: non condanno la bellezza e il fatto di mostrarla quando se ne è in possesso, ma sono convinta-in questo caso, come anche in generale- che il senso della misura e il buon gusto siano una "condicio sine qua non", elementi che ormai troppo spesso vengono dimenticati ma che, particolarmente in questo ambito, sarebbero opportuni.


Si tratta di formare giovani menti e di dare un'impronta che poi si seguiranno per il resto della vita, mica roba da ridere. E infatti, c'è davvero da piangere.


Inizio il mio resoconto facendo una passo indietro, tornando a 13 anni fa: correva l'anno 1996 quando da oltreoceano giunse notizia di un orribile fatto di cronaca nera: Jon Benèt Ramsey, una "reginetta di bellezza" di 6 anni, fu trovata nella cantina di casa sua, legata mani e piedi e strangolata. L'autopsia rivelò poi un trauma cranico e prove di un avvenuto stupro:


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Ad oggi, il caso è ancora insoluto.


Non si sa chi sia stato e perché, anche se si vociferava (vado sempre a memoria) che l'omicida fosse il padre, colpevole, secondo i sospetti iniziali, di provare un amore non soltanto paterno per la figlia, la quale, dal canto suo,  a 6 anni vantava già un curriculum da fare impallidire una modella professionista.


Nessuno trovò mai le prove per incolpare il padre o chiunque altro e così la morte di Jon Benèt resta un mistero e restano queste foto, che la ritraggono bellissima, ma senza l'ombra della spontaneità di una bambina di 6 anni.


Si, perché a quanto ho capito ieri, la spontaneità è una cosa che non viene affatto premiata in questo tipo di concorsi: sorrisi finti, pose finte, entusiasmo finto, fino ad arrivare ad esagerazioni esilaranti, come ad esempio il modo di camminare che cambia a seconda del vestito che s'indossa (giuro!! esiste la camminata elegante, quella sbarazzina, quella country, quella "col saltello per attirare l'attenzione dei giudici quando si entra in passerella", ecc.)e ripeto: stiamo parlando di CAMMINARE, cosa che queste bambine hanno iniziato a fare, in generale e senza nessuno stile particolare, solo poco tempo prima.


Sempre SE hanno imparato, perché i concorsi di bellezza prevedono addirittura fasce d'età anche da 0 ad 1 anno, dove i bebè vengono presi in braccio dai genitori che entrano in passerella e li mostrano come bistecche dal macellaio, per non parlare poi di chi cammina appena (fascia d'tà 1-3 anni) che invece, per paura di perdere l'equilibrio precario reso ancor più instabile da scarpe non idonee, restano in mezzo al palco deliziando le tristissime giudici pluri60enni con sculettamenti vari, battito di ciglioni (finti anche quelli), ditina puntate sul guancino (mooolto Shirley Temple) e -almeno quello è naturale- un disarmante sguardo perso nel vuoto.


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E ci credo, che sono perse nel vuoto. Ma come fai, a quell'età, a far finta di essere adulto? Neanche la voglia, ti viene. E invece io adesso vorrei chiedere a tutti di darmi un'opinione. I soggetti delle foto seguenti, secondo voi, cosa conservano della loro età??


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Vorrei sapere cosa c'è di infantile in questo.


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O in questo.


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O, peggio ancora, in questo.


Voglio sapere cosa salta in testa alla gente, che cosa c'è che ti spinge a far diventare tua figlia un essere inquietante a metà fra la tenerezza che ti fa una bimba e la pulsione sessuale che ti provoca una bella donna adulta. Perché è questo che mi ha gelato il sangue nelle vene. Ripeto, non sono moralista, non sono nemmeno religiosa! ma non sono neanche stupida, e non credo che in queste foto si possa negare l'aspetto smaccatamente allusorio al sesso.


E invece, quei genitori lì sembrano indemoniati: persone (spesso frustrate) che sgomitano e fanno il tifo come allo stadio, che smettono di lavorare per poter seguire la carriera delle figlie nei concorsi di bellezza, gente che trucca e parrucca la prole anche per mandarla al supermercato sotto casa, madri soffocanti e padri ossessivi che magari fanno due lavori e tolgono il cibo dal piatto loro e di eventuali altri figli (spesso rei di non essere altrettanto belli, quindi relegati nell'ombra e obbligati a tifare per il "tesoro di casa", cioè la reginetta di turno)per potersi permettere abiti, iscrizioni ai concorsi a costi stratosferici, viaggi e preparazione professionale per queste povere creature.


Preparazione, si, perché dietro tutto ciò ovviamente esiste un esercito di make up artists e parrucchieri professionisti, di trainers addirittura! che quasi sempre sono donne che hanno subìto lo stesso infame trattamento da bambine e che, non essendo riuscite poi a sfondare nel campo dello spettacolo, si riciclano come insegnanti.


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E non sapevo, ieri, se ridere o piangere ai commenti delle famiglie:


"Non è arrivata prima? Beh, sarà una lezione di vita"


"Lavoro 20 ore al giorno per permettermi tutto questo, ma è un investimento per il futuro"


"Audrey, ancora non riesci a camminare con le scarpe alte, mettiti i tacchi quando passi l'aspirapolvere in camera, così ti eserciti"


Durante una seduta con l'estetista, che spruzza roba chimica sul corpo di una poveraccia di 10 anni per farla sembrare abbronzata:


Estetista:"Ti brucia sulla pelle?"


Bambina: "Si, un po'"


Estetista e madre, in coro: "Chi bella vuole apparire, un po' deve soffrire!"


Un fratello di circa 8 anni, dopo la sconfitta della sorella al concorso: "Si, ma è una vergogna, almeno il premio acconciatura glielo potevano dare!"(ora: un normale bambino maschio di 8 anni, un'acconciatura non sa neanche cosa sia. Il che indica che in casa non si parla d'altro dalla mattina alla sera).



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Boh, ho tante domande, e quasi nessuna riposta.


Per fortuna.


Perché se non trovo risposta, probabilmente vuol dire che ancora conservo la mia sanità mentale.


Ma ho lo stesso molte reazioni, davanti a questo spettacolo: provo innanzitutto immenso dispiacere e forse pietà per quelle bambine. Le vedi totalmente indifferenti al polverone che capita loro intorno, e questo significa che a loro, dei concorsi di bellezza, non frega un emerito cavolo.


Ma DEVONO farli lo stesso, per non deludere mamma e papà, per dimostrare a tutti di essere belle, e quindi meritevoli di affetto.


Se a 6 anni devi strapparti le sopracciglia per rendere i tuoi genitori orgogliosi di te, sei messa male. Sarai messa anche peggio dopo, quando non avrai più la tenerissima età dalla tua parte, e sarai una delle tante 20enni travestite da 40enni e la gente, invece di applaudirti, ti riderà dietro. E non oso pensare a quando vedrai la bellezza svanire con l'età, o quantomeno modificarsi.


La bellezza è molto importante, ma diamine, non è ancora tutto. E sono quindi molto arrabbiata per il fatto che stiano raccontando a queste bambine delle grosse bugie...ed è proprio la famiglia a farlo! L'unico nucleo di gente che non dovrebbe ingannarti mai!


Le vedo già grandi, e soffro per loro. Soffro per le loro sofferenze, non certe, ma probabili.


Soffro perché delle menti pensanti che potrebbero rivelarsi brillanti, colorate, versatili, utili al prossimo e a loro stesse, saranno solo qualcosa che è dentro ad un bel corpo. Dei fiori non coltivati, ma lasciati crescere a casaccio, in un bozzolo che invece è una serra. 


Temo inoltre una nefasta influenza di tali manifestazioni anche qui da noi, dove si copia qualunque cosa, in particolare se hanno elementi biondofuxia di "squallore Paris Hilton". Non so se i concorsi di bellezza per bambine siano già esistenti in Italia, ma spero davvero che, se ci fossero, non arrivino a quei livelli di degrado culturale.


Consiglio un film che in molti avranno già visto, "Little Miss Sunshine", divertentissimo ma anche molto, molto trasparente su questo tema.


Olive è il mio mito, così come lo è stato il regista nel girare questo film. Evidentemente, la pensava come me!


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Meditiamo, gente, meditiamo.


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lunedì 27 luglio 2009

Senza titolo 498

DON'T LET THE SUN SHINE DOWN ON ME..


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Ho passato un bellissimissimo weekend con tanti amici, e oggi mi sono svegliata con mezzo sorriso sulle labbra rispetto al solito drammatico muso lungo del lunedì al pensiero che questa sarà una settimana corta e fra soli 3 giorni potrò riabbracciare la mia mamma..oltre a riposarmi un po' e rilassarmi, ovviamente.


Ma il sorriso è rimasto a metà perché il mio povero corpicino cicciosetto ha un'imbarazzante colorazione in stile aragosta: rosso dietro e bianco davanti. E che cacchio.


Erano secoli che non mi scottavo al sole, anche perché evito il sole ed il caldo come la peste bubbonica e d'estate, anche a costo di annoiarmi a morte, prima delle 17.30-18.00 non metto il naso fuori casa nemmeno pagata.


Ed invece ieri ho dovuto, perché l'amicicio Maffeis ha festeggiato il suo compleanno al parco con una bella grigliata fra amici, e mancare al compleanno di uno dei 6 moschettieri che si trovano sempre (io e Beci, Maffeis e Paolina, Claudia e Tino) non sarebbe stato possibile.


Sono uscita con la morte nel cuore pensando già al tremendo caldo che avrei sofferto, mentre invece devo dire che tirava una leggera brezza che verso le 16.00 si è fatta freschina e deliziosa, ma nonostante questo sono stata bene attenta a restare sempre all'ombra sotto il gazebo dove c'erano i tavoli o sotto le piante dove avevamo steso salviettoni e coperte per svaccarci e goderci la digestione.


Non so come, mi sono completamente ustionata, ed ovviamente a casa non ho nemmeno un goccio di doposole (no sole = no doposole)..è da ieri che cerco di dare sollievo alle mie povere spalle fuxia, che fra l'altro non hanno nemmeno potuto trarre beneficio dalla copertura dei capelli, visto che per il caldo mi ero anche fatta le code da Pocahontas..miii, non mi ricordavo fosse così fastidioso..ieri sera per addormentarmi ci ho messo una vita.


Meno male che prima di andare a letto sono riuscita a vedermi Espiazione, che m'incuriosiva molto, dopo aver letto l'ennesimo capolavoro firmato McEwan. Il film è bello, ma come volevasi dimostrare, niente a che vedere con il romanzo.


Fra l'altro, ho anche scoperto che le recensioni che scrivo in Anobii le posso mettere anche su blog automaticamente, e da oggi in poi lo farò, visto che è molto tempo che non scrivo di libri qui in Splinder proprio perché lo faccio su Anobii...


Buona settimana a tutti!!


martedì 21 luglio 2009

Senza titolo 497

WHITE TEETH


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Negli ultimi tempi mi sono addossata una spesa piuttosto pesante che però da tempo preventivavo di fare: le cure dei denti.


Mentre studiavo e i soldi erano quelli che erano, ho cercato di andare avanti come meglio potevo, ma appena ho potuto disporre di uno stipendio ho deciso di porre rimedio ai danni, perché dai insomma, a 30 anni una bella bocca è un diritto e un dovere.


Quindi periodicamente prendo il mio triste portafoglio e me ne sto buona buona a guardare come la mia dentista Monica, fra l'altro mia coetanea, guadagni un fottìo di soldi, facendomi riflettere su come io abbia sbagliato tutto nella vita nello scegliere un ciclo di studi che non fosse medicina..ma vista la mia proverbiale allergia a qualsiasi materia scientifica, almeno adesso la notte dormo senza avere morti o feriti sulla coscienza. E questo mi consola. Niente soldi, ma nemmeno vittime.


Ad ogni modo ieri, per festeggiare il mio primo anno e mezzo senza fumare, mi sono regalata lo sbiancamento professionale dei dentini, il cui risultato mi ha assolutamente stupita.


Non poteva essere altrimenti, visto il costo dell'operazione e i macchinari utilizzati, ma di sicuro come esperienza non è stata proprio gradevolissima..


Mi spiego: il tutto viene effettuato con un macchinario a raggi UV, quelli delle lampade abbronzanti, insomma, il che chiaramente richiede una certa attenzione poiché il procedimento dura 4 sedute da 15 minuti l'una e le parti esposte sono un po' a rischio.


In pratica una volta messa sulla poltrona, il dentista ti applica un divaricatore e dei cilindretti di cotone per separare labbra e denti: le prime vengono cosparse di crema protettiva (nel mio caso non molto utile, visto che sono tutta sbruciacchiata)e coperte di garza. Poi-sempre in bocca-ti vengono infilati diversi strati di garza, per evitare che la lingua si ustioni, con effetto "mi hanno sequestrata", poi anche l'aspirasaliva e un gel sbiancante.


Per proteggere gli occhi dai raggi UV ti infilano degli occhialoni stile snowboard, nel mio caso arancioni, e poi niente, stai lì e aspetti che il tempo passi, possibilmente immobile, cosa non semplice se nel frattempo la dentista ti chiede di tradurre (si, tradurle oralmente, con tutta quella roba in bocca) dei messaggi che sta inviando in Facebook ad un tipo danese che vuole tacchinare.


Il risultato finale, però, è magnifico! Sono proprio soddisfatta.


Non so perché, però, è da ieri che ho in mente questa immagine:


mm


Marilyn sapeva già tutto sulle sofferenze dello sbiancamento dentale.

lunedì 13 luglio 2009

Senza titolo 496

WEEKEND A BRISIGHELLA-FESTE MEDIEVALI


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Trattasi questo di uno di quei weekend dove non vorresti più tornare a casa, ma che poi, siccome a casa ci devi tornare per forza, ti lasciano il sorriso per un'intera settimana.


Fortunatamente, nonostante gli impegni lavorativi del Becero e nonostante le code da odissea sull'autostrada, siamo riusciti ad organizzare al volo il fine settimana, per andare a visitare questo borgo delizioso in provincia di Ravenna in occasione delle annuali feste medievali, dove erano presenti-fra gli altri-i maestri Paolo Chiari, Filippo Bruno ed Irene Del Re, nonché anche la dolcissima Mercante di Rimedi.


Trovato l'hotel Valverde, a tratti simile in maniera inquietante all'Overlook hotel di Shining (stesso senso di claustrofobia e coro di rospi canterini nel bel mezzo della notte), siamo saliti in centro giusto in tempo per poter entrare senza dover pagare il biglietto, e poterci godere il pomeriggio e la serata indisturbati.


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Brisighella ha degli scorci davvero caratteristici, ancor più belli in questa atmosfera di altri tempi, qui di seguito la via degli asini, che porta alla rocca, purtroppo impossibile da visitare senza pagare un rene di biglietto.


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(via degli Asini).


Nel pomeriggio assolato (per fortuna! Ci mancava che piovesse!) di gente in giro se ne vedeva poca davvero, ma poi in serata le strade si sono riempite..dovrei fare un altro post sullo spettacolo itinerante in pieno stampo medievale con tamburini, trampolieri, fachiri, streghe e quant'altro, per ora mi limito ad una panoramica generica...


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(Tessitrici in piazza)


Inutile negare che abbiamo passato un mucchio di tempo alla bancarella magica, perché vuoi mettere? Ovviamente era la più bella del reame!


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Scorcio di gufi in attesa di padrone: il nostro Anacleto (secondo da destra) ora è sulla libreria del salotto, e ci osserva con fare stupito..


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Il Maestro Paolo, che prepara il suo draghetto per la sfilata serale..


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Primo piano del draghetto, che sputava davvero fumo dalle narici!!


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I 3 Maestri in fase "acquerelli istantanei"..


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Beci che si immedesima nel personaggio..col MIO cappello di fibre di cocco comprato giusto per l'occasione..


..e che finalmente è tornato nelle mie mani dopo poco!


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(con Irene)


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(senza Irene)


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Maestro Filippo che si perplime davanti a non so cosa...


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..e qui che disegna di nuovo insieme a Maestro Paolo.


Ci sono stati donati ben 3 disegni (2 di Filippo ed uno di Paolo) che sono stati prontamente incorniciati..due gufetti ed una streghetta!


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Il mercatino offriva inoltre altri esemplari artistici, come queste maschere in cuoio, a cui Beci non ha resistito:


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..e che verranno appese in camera da letto (sia questa che quella a forma di foglia, scelta da me, di cui non ho foto) insieme alle maschere veneziane che già abbiamo.


Non vediamo l'ora di tornare il prossimo anno, sperando-nel frattempo-di trovare altri eventi simili, perché è TROPPO nelle nostre corde!


Ne è valsa davvero la pena. Siamo proprio contenti..


Prometto, al prossimo post, altre foto!!

martedì 7 luglio 2009

Senza titolo 495


AMAZING GRACE.


A te, che oggi compirai il tuo ultimo viaggio, una canzone che è una poesia.


I was blind but now I see...spero che tu possa vedere, adesso.